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Twitter, in Borsa non ci sono pasti gratis: ora lo ha scoperto pure Enrico Mentana

Twitter, in Borsa non ci sono pasti gratis: ora lo ha scoperto pure Enrico Mentana

Twitter illusion!

Succede quando pensi di aver messo in gabbia l'uccellino celeste candido, salvo poi scoprire di avere in portafoglio un cigno nero, l'animale simbolo delle catastrofi.

È il destino dei guadagni facili, strade a senso unico che portano al burrone, alla delusione assicurata ed alla perdita cocente.

È accaduto la scorsa settimana, quando l'uccellino virtuale ha spiccato un nuovo volo ben sopra i 20$, fino a 25$, trascinando con se l'euforia di investitori e media.

Persino Enrico Mentana, nel finale del suo Tg serale su La7, nello spazio tradizionalmente dedicato all'aggiornamento di Piazza Affari e di Wall Street non ha resistito dal l'aggiornerò la quota di volo: "Twitter sale fino a 25$ sulle voci di scalata di Google, Disney & C."

Sembrava vero, sembrava fatta, ma nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6, quel volo verso l'euforia, si è trasformato nel volo di Icaro, troppo vicino al sole, l'uccellino ha bruciato le piume. La notizia la pubblica il sito ReCode comunicando che Google non ha interesse a fare nessuna offerta. Badum! Il titolo subito sprofonda nel mercato after hour. E subito parte la corsa a chi scappa prima e a chi si defila, dopo Google arrivano quelle di Disney e infine quelle di Salesforce, quest'ultima costretta a rinunciare a causa delle proteste dei propri azionisti, in primis quelle di Fidelity, prestigioso fondo azionario è azionista di peso.

La prima lezione che ho imparato in borsa è che "non esistono pasti gratis", nessuno regala guadagni. Non lo facevano i corsari d'un tempo, Soros, Colaninno, Micheli, Icahn, figuriamoci quelli moderni come Google.

Twitter era salita da 14,50$ (nostro prezzo d'acquisto) quando non la voleva nessuno, fino a 25$ quando la volevano tutti, un 80% di guadagno in poche settimane più un'offerta premio per rendere appetibile l'Opa, era una proposta da sogno, che poi si è infranto.

Chissà perché quando le cose costano poco, nessuno le vuole, quando costano di più c'è la fila, accade solo in borsa.
L'unica ancora a non aver smentito l'interesse è Microsoft, basterà questo per far volare ancora l'uccellino?

di Buddy Fox
@paninoelistino

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