Cerca

Panino & Listino

Ma la Brexit è un affare? Dipende: dove puntare e che cosa devi evitare

Ma la Brexit è un affare? Dipende: dove puntare e che cosa devi evitare

La Brexit fa paura, o la Brexit è un affare?

Dipende dai punti di vista, come sempre. Perché se guardi le statistiche economiche e la finanza è tutto "cool" se non "very good", dagli indici anticipatori su industria e servizi, alle vendite di case, fino all'indice della borsa di Londra che ogni giorno fa massimi su massimi. Poi c'è l'altro punto di vista, perché anche la Brexit come l'Euro ha due facce, quella scura dimostra un fatto ineluttabile e cioè che se esci da un gruppo poi sei in balia del mercato.

E' accaduto tra giovedì e venerdì notte, quando la Sterlina in pochi attimi ha preso una sberla colossale, qualcosa da far tremare e da riportare in vita gli incubi del 1992 quando la moneta fu costretta ad uscire dallo SME. A quei tempi però i corsari avevano un volto e un nome, oggi sono nascosti dietro a un computer e a numeri oscuri. Movimenti come questi dovrebbero spaventare e farci riflettere sulle nostre idee a mio avviso un po' troppo garibaldine. Qualcuno obbietterà dicendo, meglio se la valuta scende, esporti di più. Vero, però devi anche avere merce da esportare, e da quel che so, a parte la finanza, oggi l'Inghilterra ha ben poco. E questo non è l'unico handicap, l'UK non è meta turistica, anzi è un popolo che ama viaggiare, cerca le spiagge e il sole, con una valuta così bassa il mare diventa ancor più salato.

Secondo Mervy King (ex governatore della BoE, l'uomo che ha pilotato l'UK fuori dalla crisi del 2008) non c'è ragione di farsi prendere dal panico, una Sterlina più debole può essere un'occasione per un cambiamento positivo per l'economia del Regno. Non è della stessa opinione Alberto Gallo (gestore Algebris) allibito dalle parole di King esclama: "L'ex governatore deve aver bevuto qualcosa, una moneta così debole importa inflazione, prezzi più alti saranno un grave peso sulla gente più povera".

Considerazione più che sensata, ma se è vero che King può essersi preso una sbornia, mi chiedo cosa possa aver bevuto di buono Andrews Roberts analista di punta di RBS (banca per cui Alberto Gallo lavorava) quando a Gennaio sentenziò "vendete tutto tranne i bond di alta qualità, le azioni potranno scendere anche del 20%". Cosa pensava Gallo?

Wall Street oggi balla ancora sui massimi, per stappare c'è tempo, meglio rimanere sobri.

PIAZZA AFFARI: quello che manca è il capitale straniero, non si "sentono" ancora i flussi in entrata. Tranquilli, arriveranno. Più il brodo (laterale) si allunga e più il rialzo si avvicina. Al toro manca poco.

WALL STREET: dopo la trimestrale e la reazione negativa di ieri, ora sembra che Alcoa sia il titolo più importante di New York. Il mondo è cambiato, Alcoa non fa nemmeno più parte del Dow Jones. I numeri veri stanno per arrivare, la vendemmia ha inizio, mi attendo sorprese positive.

TWITTER: non è mai elegante autocitarsi, ma come vi avevo anticipato le Opa troppo chiamate non si avverano mai. Chi ha comprato a 14,50$ ora deve avere molta pazienza e cautela.

RETELIT: guarda c'è un razzo diretto sulla luna. Non è un razzo, è Retelit! C'è già chi immagina un'altra Cobra. Io posso solo dire comprate finchè siete in tempo.

BE: partita! Chi c'è, c'è.

ORO: a differenza della maggioranza, scettico sempre molto scettico sull'Oro. Perché diversificare su qualcosa che penso non crescerà, o peggio scenderà?

di Buddy Fox
@paninoelistino

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog