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Il caso pay tv del Biscione

Mediaset Premium, Vivendi all'attacco del Biscione: "Pronti a ogni azione necessaria"

Mediaset Premium, Vivendi all'attacco del Biscione: "Pronti  a ogni azione necessaria"

La grana si ingrossa. E' quella di Mediaset Premium, la tv a pagamento del gruppo del Biscione. Il gruppo francese Vivendi ha fatto sapere infatti attraverso una nota ufficiale che "da oggi si ritiene libera dalla sua  volontà di privilegiare una soluzione amichevole e si riserva il  diritto di condurre ogni azione necessaria per difendere i propri  interessi e i suoi azionisti". Vivendi, prosegue la nota del gruppo facente capo a Vincent Bollorè, "ha cercato continuamente soluzioni  alternative negli ultimi mesi e ripetutamente  rimarcato fin qui di rimanere aperta al dialogo nella sua disputa con  Mediaset".

Qualche settimana fa, Mediaset prima e la sua holding Fininvest poi, avevano promosso azioni legali nei confronti di Vivendi, accusandola di mancato rispetto degli accordi raggiunti lo scorso 8 aprile su Mediaset Premium. Al termine della procedura prevista dagli accordi, Mediaset sarebbe divenuta titolare del 3,5% delle azioni Vivendi e Vivendi del 3,5% delle azioni Mediaset, col gruppo francese che avrebbe controllato il 100% di Mediaset Premium. A luglio, però, Vivendi informava Cologno Monzese di non voler più rispettare l'accordo sostenendo di aver riscontrato significative differenze nelle analisi relative a risultati e prospettive reddituali di Mediaset Premium.

Il gruppo del biscione, in data 19 luglio, ha depositato al Tribunale di Milano l’atto di citazione verso Vivendi a tutela dell’effettiva esecuzione del contratto vincolante concluso tra le parti l’8 aprile 2016. Con tale azione Mediaset punta a ottenere l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni, che Mediaset stima in 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016.Nella nota che ha annunciato la citazione Mediaset specifica che la quantificazione del danno non riguarda quello complessivo che la risoluzione del contratto non onorato comporterebbe, che potrebbe essere stimato in una cifra non inferiore a un miliardo e mezzo di euro.

Il 23 agosto, in qualità di azionista Mediaset, Fininvest ha chiesto il risarcimento dei danni già subiti per una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati alla diminuzione del valore delle azioni Mediaset come conseguenza dell'accaduto, nonchè all'evidentissimo danno d'immagine.

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Commenti all'articolo

  • JamesCook

    21 Ottobre 2016 - 22:10

    Si è vero ma secondo i Bananas (non tutti a dire il vero) solo per il fatto che Mediaset avesse richiesto un risarcimento davano per scontato di averlo ottenuto Il tempo passa e l'operazione Premium Mediaset si rivelata un fallimento.Sky sta alla finestra e acquisterà i diritti della Champions League a meno di quanto avesse offerto. gli unici a perderci saranno Mediaset. e Vivendi

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  • marino43

    20 Ottobre 2016 - 10:10

    Brrrrrrr...che paura ha Vivendi !!! Mediaset crolla in Borsa dopo lo strappo con Vivendi ! I mercati credono più a Vivendi che a Mediaset... Chissà come mai!?

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