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Manovra, Matteo Renzi snobba la lettera dell'Europa: "E' carta straccia"

Manovra, Matteo Renzi snobba la lettera dell'Europa: "E' carta straccia"

La lettera di Bruxelles atterrerà sulla scrivania che fu di Quintino Sella e che oggi appartiene a Pier Carlo Padoan solo oggi. Ma il giudizio non spaventa più di tanto. «La lettera arriva sempre» ha commentato Matteo Renzi. E poi a quel documento in cui la Commissione Europea chiederà perché l' Italia non si è attenuta agli accordi dello scorso maggio, sia Matteo Renzi che Padoan hanno già risposto per le rime. L' Europa ci chiede di non superare il tetto del 2,2% nel rapporto deficit/pil invece del 2,3%? «Non è decisivo lo 0,1, non stiamo litigando - replica il premier intervistato da Lucia Annunziata su Rai 3». Ma poi incalza: «L' Italia contribuisce con 20 miliardi al bilancio europeo e ne vede tornare indietro 12. Allora, possiamo far sì che l' Europa oltre ai soldi si prenda anche i migranti? Io difendo l' Italia, non il governo Renzi. È una battaglia storica per tenere insieme diritti e doveri».

E qui il presidente del Consiglio esplode: «Non è importante lo 0,1% del rapporto deficit-pil. E nemmeno l' eventuale lettera di rischiamo, tanto ne arrivano di frequente, fa parte del dibattito fisiologico, noi vogliamo cambiare le regole europee del passato». Primo bersaglio, i Paesi dell' Est. «Noi diamo una mano a salvare vite e ora quelli dell' Est a cui abbiamo dato una mano dopo la caduta del muro chiudono le porte - attacca Renzi - Il punto è riportare al centro dell' interesse l' Italia, non lo 0,1%». E poi: «Un' Italia forte nel fare le riforme sarà più forte anche in Europa. Nel 2017 discuteremo del fiscal compact, votato nel 2012 da Monti, Berlusconi e Bersani. Si dovrà decidere se metterlo nei trattati. L' Italia più forte potrà dire la sua".
Insomma, la "chiamata alle armi" contro le obiezioni della Commissione Ue ad una manovra ancora sulla carta ha ormai assunto un valore politico. In ballo non c' è più solo la qualità delle misure proposte dall' Italia (problema comunque di non poco conto). Anche se i tecnocrati di Bruxelles contestano che i progressi italiani nel rapporto deficit/pil siano più che altro il frutto degli acquisti della Bce che, come sottolinea Mario Draghi, «non potranno durare per sempre». E il resto, poi, è rappresentato da iniziative una tantum che non danno garanzie nel tempo. Ma è una lettura che Padoan ha contestato con energia. «Il peso delle una tantum sulla manovra sarà ridotto - ha commentato il ministro - e le accuse di mance preelettorali sono semplicemente assurde».

Lo strappo, all' apparenza, è facilmente sanabile: sembra impossibile che Italia e Bruxelles non trovino un' intesa sullo 0,1% del bilancio, anche perché Roma ha buon gioco a contestare le non poche mancanze dei partner in materia di accoglienza o a sollevare il tema della ricostruzione post terremoto.

Ma il dissidio, giorno dopo giorno, è sempre più profondo. La Commissione, dietro cui agisce la strategia tedesca, è sempre sorda alle richieste di una politica economica più espansiva da parte della Commissione. E così assume ha un sapore particolare l' accenno di Renzi, nel corso dell' intervista televisiva, alla recente visita in Usa.

«Obama - ha detto - che è molto preoccupato per l' Ue e condivide le prese di posizioni di chi chiede dopo Brexit una grande scommessa sul futuro dell' Europa». Dietro la questione dello 0,1% del bilancio si allarga una crepa nell' edificio della comunità della moneta unica. Attorno ad una disputa che, in cifre, vale 1,6 miliardi, si apre una partita dal valore immenso per tutti noi.

di Ugo Bertone

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    24 Ottobre 2016 - 16:04

    Fatti e non p.....e... Matteuccio....vai a prendere per il c...o.... quelli come te !

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  • aaronrod

    24 Ottobre 2016 - 08:08

    L'Europa non durerá ancora molto. Ha creato soltanto miseria. Almeno se andavamo in miseria senza l' Europa, ci si poteva rialzare poco a poco. Quí, non ci rialzeremo più con tutta questa mer......di politica.

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    • JamesCook

      24 Ottobre 2016 - 09:09

      Quando si dice l'ignoranza....... guarda le Grecia , che voleva andare da sola..... che fine ha fatto! e la BREXIT con le banche ,che vogliono lasciare l'inghilterra per andare in America! coglione leggi anche altri giornali e non guardare solo "dalla vostra parte"

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