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La lunga mano del fisco

L'Agenzia delle entrate scheda gli italiani residenti all'estero

L'Agenzia delle entrate scheda gli italiani residenti all'estero

Tanto se n'è parlato e tanto se n'è scritto, che alla fine la lucetta rossa del fisco s'è accesa. Su chi? Su quegli italiani (in gran parte pensionati) che negli ultimi anni si sono trasferiti a vivere all'estero, vuoi per godere di regimi fiscali più vantaggiosi sia per garantirsi un tenore di vita più soddisfacente con la propria pensione. Nel mirino finiscono coloro che sono andati all'estero a partire dal 2010 e che non abbiano aderito alla prima operazione di voluntary disclosure per il rientro dei capitali dall'estero.

Il decreto preparato dal governo in materia fiscale prevede l'obbligo per i Comuni di segnalare all'Agenzia delle entrate i dati di coloro che chiedono di essere iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), entro sei mesi dalla richiesta. Le informazioni saranno usate dal fisco per formare "liste selettive" ai fini dei controlli su attività finanziarie e investimenti patrimoniali esteri non dichiarati: il pratica, come riporta il quotidiano "Il Messaggero", questi soggetti verranno trattati come potenziali evasori. E la discriminante sarà proprio l'adesione alla prima operazione di rientro dei capitali. Chi non l'ha fatta, diventerà automaticamente sospetto.

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Commenti all'articolo

  • bozzicolonna

    24 Novembre 2016 - 16:04

    siamo in mano a disonesti incapaci su tutto meno che su rompere le palle!!! italia del cazzo

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