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Lo ha detto Luigi Scotti, Presidente della Commissione ministeriale per la riforma del Csm in un’intervista a “Mattina 9”

"Quando proposi ai magistrati di raddoppiare la produttività minacciarono uno sciopero"

"Quando proposi ai magistrati di raddoppiare la produttività minacciarono uno sciopero"

Luigi Scotti intervistato da "Mattina 9"

NAPOLI - “I tempi della giustizia sono una tragedia: mancano 1200 magistrati, da venti anni non vengono indetti concorsi per funzionari di cancelleria e il numero di leggi è oltre l'ordinario. Tutto ciò finisce ovviamente per avere un peso. Sarebbe ottimo se tutte le caselle vuote fossero riempite, se si facessero i concorsi per i funzionari e se i magistrati si rimboccassero le maniche e lavorassero un po' di più. Sono stato presidente del Tribunale di Roma e dicevo ai colleghi in maniera provocatoria di raddoppiare la produttività: a momenti mi fecero uno sciopero contro. Poco a poco, però, aumentarono la produttività, quindi è un risultato che si può ottenere”. Lo ha detto Luigi Scotti, presidente della Commissione ministeriale per la riforma del Csm, in un'intervista rilasciata a “Mattina 9, il programma in onda sull'emittente Canale 9 - 7 Gold.
Sulla riforma del Csm, l'ex ministro della Giustizia ha detto: “La trasparenza è uno degli obiettivi, tutta l'attività che si svolge nel Consiglio deve essere fatta alla luce del sole. Il Csm è uno strumento per una giustizia migliore, perché un giudice autonomo e indipendente vuol dire una giustizia migliore e a servizio della collettività”.

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