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Lo ha detto il viceministro all'Economia auspicando nuove semplificazioni

Zanetti, inopportuno definire “sopportabili” gli adempimenti

Enrico Zanetti

“Penso che non sia opportuno definire 'sopportabile' una serie di adempimenti che vengono posti a carico di altri soggetti. Credo sarebbe più opportuno astenersi da questo tipo di giudizi. Io, infatti, in questo senso non ne ho dati”. Così il viceministro all'Economia Enrico Zanetti interviene nel dibattito in corso tra il presidente del Consiglio nazionale dei Commercialisti Gerardo Longobardi, il governo ed in replica alla numero uno dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi secondo la quale il cosiddetto spesometro trimestrale 'è assolutamente sopportabile'. “Detto questo – ha aggiunto Zanetti - è evidente che il decreto manca di una serie di semplificazioni che erano attese all'esito di un lavoro di cui non ho conoscenza diretta non avendovi partecipato, ma so che queste aspettative c'erano. Sarà il caso, quindi, che vengano recuperate, così come sarà importante cercare di minimizzare l'impatto degli altri adempimenti che vengono introdotti, e di valorizzare ancora di più gli effetti premiali della fatturazione elettronica. Bisogna migliorare il decreto venendo incontro alle preoccupazioni, a mio avviso giustificate, dei commercialisti e degli operatori fiscali in genere. Siamo al lavoro – ha garantito - per trovare un equilibrio migliore tra efficacia della lotta all'evasione e minimizzazione degli adempimenti”. “La fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi sono la via maestra. Certo, possono rendersi necessarie, per ottenere questi obiettivi, altre comunicazioni dei dati: l'importante è che ci siano le semplificazioni, che erano state concordate e non sono arrivate. Nella conversione del decreto cercherò, insieme ai miei colleghi di governo, di fare in modo di tener conto di ciò”, ha concluso.

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