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I conti del biscione

Mediaset, nei primi 9 mesi perdite triplicate rispetto al 2015

Mediaset, nei primi 9 mesi perdite triplicate rispetto al 2015

Primi 9 mesi del 2016 in perdita per Mediaset, pesa la querelle su Premium con Vivendi. Il cda presideuto da Fedele Confalonieri, ha infatti oggi esaminato gli aggiornamenti relativi al contenzioso con il gruppo francese
riconfermando la massima attenzione all’evoluzione del procedimento giudiziario in corso. L’obiettivo, si legge nella nota diffusa dopo il board che ha anche ha approvato i conti, resta «l’effettiva esecuzione del contratto vincolante firmato» l’8
aprile scorso con Vivendi, che si era impegnata ad acquisire l’intera piattaforma per il digitale terrestre del Biscione.

Alternative non ce ne sono, la prossima udienza è prevista il 23 novembre. In quella sede Mediaset si attende di ottenere non solo «il ristoro, giudizialmente richiesto, degli ingenti danni subiti», ma ail rimborso degli oneri straordinari pari a 50 milioni di euro, già sostenuti ed ovviamente non previsti a budget. Mediaset, evidenzia infatti come «il terzo trimestre è stato
pesantemente condizionato dal mancato rispetto del contratto vincolante firmato con Vivendi».

Questo a causa del «sostanziale stallo decisionale intervenuto durante il periodo di ’interim management’ a causa dell’inerzia di Vivendi che da metà giugno si è resa inadempiente ai propri obblighi contrattuali di autorizzazione e condivisione delle
principali scelte operative con il management della società». Non solo però, Mediaset sottolinea come sul risultato abbiano inciso anche le decisioni editoriali indicate da Vivendi, che hanno determinato l’acquisizione di contenuti lineari non previsti
a budget con impatti sui costi a partire dal terzo trimestre. «Gli effetti di queste due interferenze - spiega Mediaset - nonostante i ricavi caratteristici delle attività pay di Mediaset siano aumentati del 12,6% nei primi nove mesi 2016, hanno
depotenziato l’intera stagione di pay tv in corso e sono visibili proprio sull’andamento dei ricavi Premium: cresciuti del 16% circa nei primi sei mesi dell’anno e poi rallentati nel terzo trimestre al +5% circa». Ciononostante, per l’intero esercizione
di Premium, Mediaset stima di riuscire «a supportare nella parte finale dell’esercizio il consolidamento del trend di crescita della base clienti e dei ricavi intrapreso con l’acquisto in esclusiva della Uefa Champions League».

A parte dalla vicenda Premium, i ricavi netti pur crescendo nei nove mesi a 2.563,9 milioni di euro, determinano un risultato netto negativo a -116,6 milioni di euro rispetto ai -36,1 milioni del 2015, ma 50 milioni della perdita però ricadono
direttamente sui costi derivati dalla vicenda Premium. Bene invece gli ascolti televisivi, che nei primi nove mesi 2016 vedono le reti Mediaset confermare una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, Mediaset è
leader sul pubblico 15-64 anni con il 33,0% di share nelle 24 ore con Canale 5 rete italiana più vista nell’intera giornata (15,7%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 30,5% di share.

Ciò determina anche un buon andamento della pubblicità, parlando con gli analisti infatti il dg marketing e operations di Publitalia, Matteo Cardani, ha dichiarato che ad ottobre i ricavi pubblicitari sono cresciuti del 4,1% rispetto all’ottobre 2015.

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Commenti all'articolo

  • augusto.mursia

    18 Novembre 2016 - 10:10

    ne perderanno ancor di più con la politica dissennata degli spot in continuazione gli utenti ne hanno le palle piene e quindi zac cambia canale cosi vanno a fan i programmi ed i clienti in quanto gli spot non vengono visti o in minima parte con dispendio di costi

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