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Usa 2016, tensione sui mercati: crollo della Borsa giapponese e del peso messicano. Bloomberg: "Un massacro"

Usa 2016, tensione sui mercati: crollo della Borsa giapponese e del peso messicano. Bloomberg: "Un massacro"

Nessuno pensava che Donald Trump potesse davvero competere con Hillary Clinton, men che meno accreditarsi come probabile vincitore alle 4 del mattino, ora italiana. Nessuno lo pensava, men che meno i mercati, dove già ora si preannuncia una tempesta di proporzioni epocali. Le chances di vittoria di The Donald, infatti, stanno già incidendo sull’economia mondiale. Segni drammatici dai future sui Dow Jones, che muovono in territorio negativo con passivi superiori al 2 per cento. Il peso messicano (la moneta del Paese costante obiettivo di Trump, dalle accuse ai migranti bollati come criminali e al progetto di costruire un muro lungo il confine) ha bruciato il 9 per cento. Clamorosi segni di tensione anche dalla Borsa di Tokyo, innervosita dall’andamento del voto: l’indice Nikkey, a metà seduta, a ceduto il 3% e quella di Hong Kong il 2,82%. Il Giappone e mercati asiatici temono l'eventuale vittoria di Trump che tra i suoi obiettivi ha l’abolizione del trattato di libero scambio Ttp (Trans Pacific Partenership) firmato nel 2015 tra gli Usa e 12 Stati del pacifico. Inoltre, le disastrose parole dell'agenzia economica e finanziaria Bloomberg, che ha parlato chiaro e tondo di "massacro sui mercati". Il dollaro è crollato contro l’euro e lo yen, a 1,12 contro la divisa europea e a 101,47 contro quella giapponese.

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Commenti all'articolo

  • manuzzi

    09 Novembre 2016 - 11:11

    X tutti i sinistrati che si sono svegliati questa mattina ...ricordatevi che questo è l'antipasto del Referendum sulla Costituzione....Non si tocca se non c'è almeno 80 % del Parlamento che condivide...Non si tocca la Costituzione con un governo nato da un golpe di Napolitano + Merkel + Hollande e orchestrato da Obama in primis e a seguire dalla Clinton....Non si tocca punto e basta...votare NOOOO

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