Cerca

Panino e listino

Buddy Fox: la bolla "tedesca" scoppierà, occhio al dollaro di Trump (grossi guai in Oriente)

Buddy Fox: la bolla "tedesca" scoppierà,  occhio al dollaro di Trump (grossi guai in Oriente)

"Questo è un top secolare, questi sono livelli che non rivedrete mai più", un messaggio chiaro e urlato a pochi tra le quattro mura ormai silenti di Piazza Affari. Si parlava di Titoli di Stato e in particolare di Bund, quello che a mio avviso è la bolla speculativa che un giorno scoppierà.

Sintesi della storia: il Bund, il titolo di stato della Germania, strumento principe del continente Euro qualche settimana fa arriva ad avere un rendimento sotto lo zero, cosa significa? Significa una cosa apparentemente astrusa e cioè che il creditore investe i suoi soldi per avere un rendimento negativo, spiegato ancor più semplicemente il creditore paga il debitore. Blasfemia nel mondo degli investimenti eppure lo facevano in molti, forse senza riflettere. Ora le obbligazioni hanno all'apparenza dei movimenti complicati da comprendere perché formati da due elementi di valorizzazione, c'è il prezzo dello strumento e c'è il rendimento che si muovono in maniera opposta, se sale il prezzo scende il rendimento e viceversa.

Per fare un esempio ancor più chiaro prendiamo il nostro Btp. Questo strumento come tutte le obbligazioni ha un prezzo di riferimento e appunto un rendimento, quando vedete nei Tg l'aggiornamento dello Spread (differenza tra il rendimento del nostro Btp e quello del Bund) in basso, in piccolo si può vedere anche il rendimento del nostro Btp.


In questi anni, soprattutto grazie alle manovre magiche di Super Mario Draghi i titoli di stato europei (e di tutto il mondo occidentale) hanno visto i prezzi salire e i rendimenti schiacciati fino a sfondare quota zero e finire sotto. Livelli impensabili da Blade Runner, del tipo ho visto cose che voi piccoli risparmiatori non avete mai visto... Oggi però le cose stanno cambiando, nel silenzio più totale il rendimento del Bund 10y è passato da -0,20% fino a +0,30% in poche settimane e in punta di piedi.

Un movimento iniziato ancor prima dell'elezione di Trump e che proprio grazie alle ipotetiche mosse di Trump, la futura "Trumpenomics" aumento deficit + aumento tassi + aumento salari + aumento inflazione sembrano mettere definitivamente la parola fine all'epoca dei TASSI ZERO. E poi cosa succederà? Sarà un tramonto soft o come invece ha previsto il guru Bill Gross sarà l'esplosione della Supernova? E dove finiranno tutti i soldi in uscita dal pianeta delle obbligazioni? Le borse sognano, perché se il movimento sarà soft, il processo naturale è il travaso da Bond a equity, sgonfi le obbligazioni e dai una definitiva pompata alle azioni.

Ovviamente tra le azioni ci sono rose e spine, c'è chi dai tassi in aumento gode e chi invece con le spine su ferisce, vedi per esempio le banche USA che anche senza Hillary hanno già preso il volo, mentre dalla parte della faccia scura ci sono le utility che iniziano a sentire i dolori di un debito che in prospettiva pesa sempre più. Ecco spiegato i cali di oggi su Enel e A2A.

Ma se ancora non ci avete capito nulla, il faro nella nebbia è il Dollaro e la stagione già avviata dello "strong dollar", perché se vi è una certezza nella "Trumpenomics" questa è nel futuro scudo fiscale, un enorme rimpatrio di capitale che porterà il Dollaro verso antichi splendori. L'Europa già si lecca i baffi, ma l'Oriente come la prenderà?

di Buddy Fox

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog