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Mannaia europea

Mps, Elke Koenig: "Se il piano di salvataggio fallisce resta solo il bail-in"

Mps, Elke Koenig: "Se il piano di salvataggio fallisce resta solo il bail-in"

Il piano di salvataggio di Mps "è molto impegnativo". E in caso di fallimento, tutte le alternative "passano dal bail-in", ossia la tosatura di azionisti, obbligazionisti subordinati e, se non dovesse bastare, titolari di bond senior. È quanto sottolinea Elke Koenig, capo del Single Resolution Board, l'autorità europea che ha il potere di decidere la risoluzione di una banca. Nel caso specifico, del tribolato Monte dei Paschi di Siena.

In un'intervista alla Reuters, la Koenig ha aggiunto: "Stanno lavorando a una soluzione privata". Per il salvataggio, dunque, si pensa a un piano che prevede lo scambio di bond in azioni, aumento di capitale da 5 miliardi e scorporo delle sofferenze per 17,7 miliardi di euro. Ma come ha specificato la Koenig il piano è tutt'altro che semplice. "Altrimenti - ha proseguito - ci sono diverse strade e modalità, ma normalmente non possono prescindere dal bail-in".

Parole durissime, quelle della signora che potrebbe decidere il futuro dell'istituto senese. "C'è un piano di risoluzione per Mps, come avviene per ogni grande banca europea - ha ribadito -. Occorre essere pronti per ogni evenienza". E anche i risparmiatori, dopo quete parole, devono essere ancor più pronti all'evenienza di dover pagare il fallimento di tasca loro, con i loro risparmi.

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Commenti all'articolo

  • Marcello51

    18 Novembre 2016 - 10:10

    basta togliere tutto....................................

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