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Panino & Listino

Carl Icahn, la leggenda di Wall Street: cambierà il mondo (insieme a Trump?)

Carl Icahn

"Niente come guardare il cielo stellato produce nell'uomo un senso di immortalità; in realtà l'universo è in lento e continuo mutamento. Anche le stelle hanno una propria vita e, alla fine, muoiono". Questo forse è vero per la scienza, ma non per i mercati, è vero ci sono stelle che durano meno di un ciclo Toro, ma ce ne sono altre che brillano e non si spengono mai.

Una di queste è Carl Icahn, leggenda a Wall Street, assurto agli onori della cronaca negli anni '80 per la scalata alla RJR Nabisco, un'operazione rimasta negli annali. Come quella del 1985 alla compagnia aerea TWA, tanto che si dice sia stato proprio Icahn ad ispirare il primo Wall Street e il personaggio Gordon Gekko.

Una scia di successi che arriva fino ai giorni nostri, non solo vecchia industria, dal biotech con Imclone, anche qui guadagno, fino alla consacrazione con Apple. Ma per capire l'impatto che Icahn ha sui mercati si devono cercare i dettagli. Bastò un suo tweet di interesse nei confronti del "melafonino" e uno in cui segnalava una cena con Tim Cook, per far schizzare le quotazioni del titolo. Voleva farla a fettine, la Mela, ma forse era troppo grande anche per lui, si accontentò di spremerla come un melograno (frutto dell'abbondanza), ritirare i guadagni e poi riappenderla sull'albero di Wall Street. Il giorno della vendita qualcuno mormorò: è finito il rialzo? Segnali di immensità.

Icahn è da sempre vicino a Trump, talmente vicino che il giorno stesso delle elezioni si precipitò in ufficio per spendere 1 mld in azioni. Io non so se entrerà nella squadra di governo, sicuramente, anche nell'ombra, sarà presente. Come è sicuro che con i nomi che circolano, Wally sia tornata a comandare. Blankfein nel 2009 modestamente disse "faccio il lavoro di Dio". Oggi, i banchieri, Dio lo sono diventati. La festa continua!

PIAZZA AFFARI: a Palazzo Mezzanotte hanno tentato di rivivere una giornata con "le grida", bello ricordarlo, peccato che i tempi di "panino e listino" siano lontanissimi, sia in termini poetici che di risultati. Ci tocca ancora soffrire, ma nel breve un ribalzo verso 17.300 ci sta tutto.

FIAT: per più di un anno sono rimasto negativo sul titolo, il perché ve lo spiegherò in seguito, ciò che conta è che ora sono diventato positivo: strong buy. Ho comprato forte a 6,70 e conto di rimanerci per lungo tempo.

RAME: quanti sono rimasti spiazzati? Lo capisci dalla foga con cui hanno comprato Rame nel dopo Trump. Le materie prime (tranne Oro e Petrolio) erano nelle mie "10 previsioni" ancor prima di SuperTrump.

NASDAQ: è l'unico indice Usa a vacillare. Il GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple) traballa, ma potrebbe essere sostituito da SOX e NBI. Sopra 5.300 corre.

BANK: è la sigla dell'indice delle banche al Nasdaq. Siamo su massimi assoluti! Solo le nostre soffrono.

I MAGNIFICI 7: BE, BIESSE, STM, CTIC, AEDES, TOD'S E D'AMICO sono i 7 titoli scelti per il 2016. Siamo a poco più di 1 mese dalla fine e stiamo facendo meno peggio dell'indice generale. Ora ci aspetta lo scatto finale. Le preferenze nell'ordine.

di Buddy Fox
@paninoelistino

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Commenti all'articolo

  • fano46

    22 Novembre 2016 - 18:06

    per ora è il sosia di Enzo Tortora! Vedremo che sa fare

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