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Dinastie e bottiglie

Campari, è morta Rosa Anna Magno Garavoglia: il gruppo al figlio Luca

Campari, è morta Rosa Anna Magno Garavoglia: il gruppo al figlio Luca

È morta Rosa Anna Magno Garavoglia, la donna a capo di Campari, un gruppo che conta 50 brand in 190 paesi. Una multinazionale di successo, che due anni fa aveva consentito alla Garavoglia di entrare nella classifica di Forbes con un patrimonio stimato in 3 miliardi e mezzo di dollari. Si è spenta ad 82 anni, lasciando l'impero al figlio Luca, che ne è presidente da oltre 20 anni, da quando la madre "abdicò" in suo favore (all'epoca, lui aveva 25 anni).

La Garavoglia prese le redini del gruppo Campari nel 1992, alla morte del marito Domenico, mantenendo la carica soltanto per due anni, il tempo necessario per far subentrare il figlio Luca. E fu proprio in quegli anni che Campari intraprese una politica di forte sviluppo societario, con una serie di acquisizioni che permisero al marchio di raggiungere l'odierno valore in Borsa di 5 miliardi di euro, con ricavi che scollinano oltre 1,5 miliardi.

Anche in questa dinastia, proprio come in quella Esselunga di cui le cronache si sono occupate a lungo, non sono mancati duri scontri familiari: Rosa Anna e i figli Luca e Alessandra, infatti, sono stati a lungo in causa con la primogenita Maddalena, che si era sentita estromessa dal controllo del gruppo, che ora in tutto e per tutto finisce nella mani di Luca, proprio come voleva il padre, Domenico Garavoglia. Il Gruppo Campari, salutando la signora Rosa Anna Magno Garavaoglia, ha voluto ricordare che "abbandonate le cariche operative, ha sempre continuato a seguire con attenzione e affetto le vicende del Gruppo e delle persone che ne fanno parte, occupandosi in particolare di quelle bisognose di assistenza e di aiuto".

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