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Mediaset, il terrore di Ennio Doris: se vince il No grossi problemi con Vivendi

Ennio Doris

Nel corso della sua ospitata a Porta a Porta, Silvio Berlusconi ha detto chiaro e tondo che lui è per il No al referendum, mentre i vertici Mediaset caldeggiano il Sì per motivi aziendali. Un'affermazione controversa e sulla quale si può speculare. E nell'esercizio della speculazione si è spesa Repubblica, che prova a scavare a fondo: quali sono i motivi per il quale il Biscione - ovvero Fedele Confalonieri, Pier Silvio ed Ennio Doris - vuole il sì? Il motivo, di fatto, lo ha svelato sempre Berlusconi, il quale ha affermato che "noi abbiamo bisogno di un governo che non remi contro. Di un esecutivo che non sia ostile alle aziende, se davvero vogliamo riuscire a vendere Mediaset".

Una frase che spiega e non spiega. In che senso, essere ostile? Ed è qui che entra in scena il retroscena di Repubblica, che cita un sunto di quanto affermato da Confalonieri a Berlusconi in un incontro degli ultimi giorni: "Silvio, se si apre una crisi politica qui finisce male. Non possiamo permetterci una fase di instabilità, che avrebbe gravi ripercussioni anche sull'economia. Per questo noi siamo schierati a favore del Sì, e l'abbiamo anche fatto sapere pubblicamente". L'obiettivo principale, condiviso da Doris e Marina, è quello di evitare strane alleanze tra minoranza Pd, centrodestra e grillini.

Ma ancora una volta non è tutto. Già, perché sullo sfondo resta la querelle con Vivendi, il colosso francese che era pronto ad acquistare Premium, salvo ritirarsi all'ultimo: il punto è che un governo stabile è l'unico argine alla pretese del gruppo con il quale Mediaset è ormai alle carte bollate. Un punto, quest'ultimo, che starebbe a cuore soprattutto ad Ennio Doris, il cuore pulsante del corpus economico del Biscione. Sa bene che in un contesto così scivoloso, una crisi di governo - ovvero, probabilmente, una vittoria del No al referendum - potrebbe avere gravissimi ripercussioni - economiche - per il gruppo di Cologno Monzese.

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Commenti all'articolo

  • vittorioulisse

    24 Novembre 2016 - 20:08

    M chi se ne frega di Bob Dylan ... il suo nobel vale quello di Fò ...

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  • vittorioulisse

    24 Novembre 2016 - 20:08

    Credo che all'italiano che fatica ad arrivare a fine mese poco importi di Mediaset e dei suoi problemi. D'altra parte penso anche che allo stesso italiano importi nulla se il senato viene abolito. Questo dovrebbero pensare i nostri politici e, in primis, il genietto che tutto sa e decide,...

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  • andresboli

    24 Novembre 2016 - 13:01

    lo sanno tutti che silvio è per il SI. l'impegno che ci mette per il no fà ridere

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  • josef.sezzinger

    24 Novembre 2016 - 11:11

    Lo migliore scenario è una vittoria del NO con un margine del 2-4% e conseguente rimpasto delle maggioranze parlamentari dove Mr. Berlusconi possa di nuovo appoggiare dall'esterno il Governo Renzi e continuare ad essere sè stesso: il migliore politico al servizio di Mediaset. Se invece vince il SI oppure vince il NO con margine superiore al 8%, la situazione è molto più complessa.....

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