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Il censimento

Vi aprono le cassette di sicurezza. Occhio in banca, così il Fisco vi azzanna

Vi aprono le cassette di sicurezza. Occhio in banca, così il Fisco vi azzanna

Si annunciano tempi durissimi per i titolari di cassette di sicurezza conservati nei caveau delle banche italiane. Secondo i dati a disposizione dell'Agenzia delle entrate sono più di un milione i risparmiatori che posseggono una cassetta nel proprio istituto di credito. Dati frutto delle verifiche diventate più intense dal 2013, quando la Banca d'Italia ha messo in atto un provvedimento di verifica in chiave antiriciclaggio. Da allora senza particolari ostacoli, il Fisco conosce nome e cognome dei titolari delle cassette e può ordinare quando lo ritiene utile una serie di verifiche a tappeto sui loro contenuti.

Per attirare i sospetti degli agenti del Fisco basta non aver usufruito nel corso degli anni di agevolazioni per il rientro dei capitali dall'estero e la riemersione dei contanti con lo scudo fiscale e le due fasi di voluntary disclosure. Se quelle cassette c'erano già da prima, le Fiamme gialle potrebbero avere più di un motivo per sapere cosa contengono e da dove proviene.

Il clima di sospetti sui proprietari di cassette di sicurezza potrebbe poi diventare ben più cupo, stando a quando riferiscono gli operatori di settore. Secondo quanto riporta Italia oggi, le cassette in Italia sarebbero piene, vuoi per il timore di veder sparire i propri soldi con il bail in, nel caso la propria banca rischi il fallimento e si posseggano più di 100 mila euro sul conto, ma anche perché è possibile che qualcuno abbia fatto rientrare i propri capitali ben prima delle iniziative del governo che ne agevolavano la dichiarazione.

Soprattutto in quest'ultimo caso, sarebbero i direttori delle filiali ad avere il fiato sul collo degli ispettori del Fisco, rischiando di vedersi contestare un concorso in autoriciclaggio per non aver vigilato sugli indici di anomalia rispetto alla gestione delle cassette di sicurezza. Per esempio quando il cliente chiede un'estensione della copertura assicurativa sulla propria cassetta. In quel caso il Fisco potrebbe sospettare che il contenuto non è propriamente in linea con la legge.

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Commenti all'articolo

  • romamaccio

    24 Novembre 2016 - 15:03

    I governanti comunisti non perdono il vizietto,hanno fatto la legge di controllo su tutti i conti bancari per poterli rapinare giorno dopo giorno,cosi non avranno più bisogno di farli rapinare da Amato nel famoso venerdi notte!

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  • RULI5646

    24 Novembre 2016 - 10:10

    Se incappassi in un RAPINATORE per strada che mi rubasse il portafoglio dovrei inevitabilmente concludere che è senza dubbio persona molto più dignitosa ed onesta dei nostri RAPINATORI POLITICI IN GUANTI GIALLI (in particolare i BASTARDI COMUNISTI ). Almeno il rapinatore ci mette la faccia e RISCHIA. Questi maiali, invece, si organizzano sempre più per depredarti LEGALMENTE restando impuniti.

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  • burago426

    24 Novembre 2016 - 09:09

    questo serve che in caso di morte, il fisco sa cosa c'è da aggiungere ai valori nell'eredità. Queste erano tutte nascoste al fisco. Mica sono scemi. Peccato che non si accorgono del flusso di denaro che va all'estero dagli immigrati. Una volta se uscivano le Lire, per forza dovevano rientrare per i cambi, ma ora con l'euro, escono dall'Italia e magari vanno in qualsiasi altro Paese dell'Europa.

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  • tizi04

    24 Novembre 2016 - 09:09

    Tra un po' ci troveremo il fisco a guardare anche nel materasso. E poi ditemi che questo non regime !!! Dove sono i sinistri a commentare questa notizia??. Se fosse stato Berlusconi a fare questo .....? E poi sindacati, Coop, banche "amiche" e collegati possono non presentare bilanci, fottere clienti ecc ecc ......... insomma sono "democratici" chi puo' darti di piu'?

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