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Effetto Fomo, panic buy a Wall Street: di cosa si stratta, quando ci si può fidare

Effetto Fomo, panic buy a Wall Street: di cosa si stratta, quando ci si può fidare

Nel loro slang i broker lo chiamano effetto "FOMO". Detto tra noi, nel parco buoi, è "la paura di restare fuori".
Lo si sente ripetere ogni giorno da TV e Sole24ore, Wall Street va a record, non fai a tempo ad aggiornare la cifra che il giorno dopo è ancora più su.

Un movimento nato dalle ceneri del crollo di inizio anno, cresciuto silenziosamente durante l'Estate, ed esploso in tutto il suo splendore quest'autunno. Il paradosso di questo movimento è che la massima impennata di euforia d'acquisti si è avuta da una notizia che la maggioranza aveva definito come brutta e preoccupante. Sì avete capito bene, mi riferisco all'elezione di Trump presidente, l'amplificatore e il megafono di questo rialzo. È come se il Toro si fosse messo ad urlare: comprate, comprate che questa volta si guadagna davvero.

Ma quanti hanno veramente comprato?

Se chiedi a fondi e gestioni patrimoniali, è l'imbarazzo totale, sono tutti liquidi o piazzati sulla difensiva. Ed è proprio in questi casi che si insinua l'irresistibile tentazione "FOMO": e se veramente sto perdendo uno dei più grandi rialzi della storia?

Ecco che scatta il "panic buy", il panico d'acquisti. In questo momento immagino le vostre facce e le grasse risate, lo so è difficile da credere, chi negli ultimi anni si è affacciato al mondo delle borse come investitore o risparmiatore ha conosciuto solo sofferenze e soprattutto il "panic sell" le vendite e i crolli dettati dalla paura. Però vi posso dire, credetemi, che ci sono stati anche molti giorni felici, momenti in cui si comprava ad occhi chiusi, si comprava perché altrimenti si perdeva il treno. A poco servivano gli inviti alla cautela, attento è salito troppo! E se sale ancora? Questo era il dubbio che assillava.

Poi vendevi e ti consolavi al motto "vendi, guadagna e pentiti". Una razionalità e una saggezza che durava lo spazio di una notte, che passavi insonne, perché non vedevi l'ora arrivasse mattina per tornare a comprare.

Sarà così anche questa volta?

Per il momento la festa è circoscritta al di là dell'Atlantico, dove oggi si prenderanno una pausa, banchettando con grassi tacchini.

È il "giorno del ringraziamento" in USA oggi Wall Street è chiusa e domani con il "BLACK Friday" saranno a mezzo servizio, vediamo in Europa di combinare qualcosa di buono.

Tutto questo e molto altro oggi in edicola su Libero nella rubrica "paninoelistino", combattiamo il fantasma del referendum.

di Buddy Fox
@BuddyFox

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