Cerca

Un Paese che muore

Confocommercio, nel 2013 oltre 4 milioni di poveri

I dati da incubo diffusi da Confcommercio: 615 poveri al giorno dal 2006 ad oggi. E passiamo al lavoro il 26% del tempo in più rispetto a Berlino

Confocommercio, nel 2013 oltre 4 milioni di poveri

Nel 2013 ci sarà un "boom". Non quello di Beppe Grillo, però. Ma quello dei "poveri". Lo afferma la Confcommercio, secondo la quale nell'anno in corso si supererà ampiamente i 3,5 milioni di poveri certificati ufficialmente dall'Istat per il 2011. In termini percentuali, si tratta del 6% della popolazione italiana, contro il 3,9% registrato nel 2006.

Il MiC - Il dato prevede un massimo di 4,2 milioni di poveri: la Confcommercio lo ha ottenuto dal Misery index Confcommercio (MiC), l'indicatore macroeconomico mensile che registra il disagio sociale e messo a punto dall'ufficio studi dell'associazione dei commercianti. Il MiC considera la disoccupazione ufficiale, la cassa integrazione, gli scoraggiati e il tasso di variazione dei prezszi di beni e servizi acquistati.

615 poveri al giorno - Confcommercio spiega che "le persone assolutamente povere erano meno di 2,3 milioni nel 2006 e dobbiamo riconoscere che l'Italia in cinque anni ha prodotto circa 615 nuovi poveri al giorno, con quest'area di disagio grave che è destinata a crescere ancora, e di molto". Notizie terrorizzanti. Comq le cifre: dal 2006 al 2011 la crisi ha ridotto sul lastrico più di 600 persone al giorno, per un totale di 1.120 milioni.

Confronto coi tedeschi - Ci sono poi altri numeri snocciolati da Confcommercio che rendono ancora più amaro il quadro. Rigardano le ore di lavoro. Gli italiani lavorano più dei tedeschi e dei francesi, ma producono meno. In particolare, i lavoratori del Belpaese sono impiegato per 1.774 ore a testa, che in termini percentuali è il 26% in più dei tedeschi e il 20% in più dei francesi. Per ora lavorata, però, i tedeschi producono il 25% in più degli italiani, i francesi infine quasi il 40% in più.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • hilander

    23 Marzo 2013 - 13:01

    Producono di più,finalmente nel 2013 qualcuno inizia a vedere e capire profondamene le anomalie di una intera società dove non esiste il concetto di: unità, collaborazione, altruismo, senso dello stato, responsabilità e questi dati negativi sicuramente non aiutano a far uscire il paese da questa grande crisi.

    Report

    Rispondi

  • petergreci

    23 Marzo 2013 - 12:12

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso, nella legislatuira 2001-2006 il parlamento è stato impegnato a discutere di leggi ad-personam-aziendam-vergogna mentre l'economia andava a rotoli....per fortuna ora c'è il nuovo che avanza Pippo Grillo che con la sua decrescita ci renderà tutti più ricchi....allegria !!

    Report

    Rispondi

  • arwen

    23 Marzo 2013 - 11:11

    Ed andiamo in pensione più tardi con emolumenti da fame! Grazie Monti!

    Report

    Rispondi

  • arwen

    23 Marzo 2013 - 11:11

    Ed andiamo in pensione più tardi con emolumenti da fame! Grazie Monti!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog