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Se questo è un euro

Cipro, dittatura dell'Europa:
"Prelevi quanto ti diciamo noi"

Sull'isola riaprono le banche e sbarca la troika. Prima mossa, bloccare i conti correnti e porre un massimale al bancomat. L'appello di Krugman: "Tornate al vecchio conio"

Cipro, dittatura dell'Europa:
"Prelevi quanto ti diciamo noi"

di Antonio Castro

Nicosia oggi tornerà alla vita “normale” ma soltanto dalle 11 alle 17, quando finalmente riapriranno gli sportelli bancari chiusi lo scorso 16 marzo. Il “Piano di salvataggio” (e di prelievo) straordinario entra così nel vivo. E rischia di creare un doppio corso per l’area euro, o meglio due tipi di europei: quelli di serie A (che dei propri soldi possono  fare ciò che vogliono), e quelli di serie B (i ciprioti) che dovranno fare i conti con le limitazioni imposte da Unione europea, Banca centrale e Fondo monetario. 

Limitazioni che ieri sono state anticipate dalla Banca Centrale cipriota, pensate per evitare una fuga di capitali all’estero, giusto in coincidenza con la riapertura delle banche. Secondo le indiscrezioni pubblicate on line dai giornali dell’isola, il decreto avrebbe una validità temporanea (7 giorni). Per esempio i bonifici verso l’estero saranno limitati a un importo massimo di 5mila euro mensili, per ogni persona e per singola banca. (...)

L'isola di Cipro, come ci spiega Antonio Castro su Libero di giovedì 28 marzo, è sottoposta a una cura letale. E' sbarcata la troika - Fmi, Bce e Ue - e come prima azione ha bloccato i conti correnti. Oggi riaprono le banche, ma si potranno prelevare al massimo 300 euro. Ed è in questo contesto che fa rumore l'appello del premio Nobel Paul Krugman: "Tornate al vecchio conio". Se questo è un euro...

Leggi l'approfondimento di Antonio Castro su Libero di giovedì 28 marzo

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Commenti all'articolo

  • cordioliago

    30 Marzo 2013 - 12:12

    Ci stiamo riempiendo la bocca col caso Cipro..le limitazioni sul prelievo .. sul possesso.. sull'uso ecc.e in Italia...alle limitazioni per legge non ci siamo ancora ma siamo già a quelle autogestite; preleviamo liberamente.. firmiamo assegni liberamente..facciamo regali liberamente..trasferiamo da un conto all'altro liberamente...quindi abbiamo poco da stare allegri, considerando il fatto che le premesse per le limitazioni, cioè i controlli, sono già tutti pronti, bastasolo premere un tasto.....Grazie A.C.VR

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  • Liberopensatore1950

    28 Marzo 2013 - 12:12

    Allo scopo, considerato che il commentatore che ha espresso dubbi sull'Euro mentre per i geni della matematica, avremmo pagato la benzina 20.000 Lire (prego spiegare molto dettaglitamente!!!), si suggerirebbe di sbocciare dal mondo chiuso nel quale è assopito e leggersi: Sartori, Napoleoni. Barnard, Borghi. Ma, temo sia un suggerimentoi inutile per chi ama la dittatura, la dipoendenza psicologica è uguale a quella di coloro che stavano sotto il balcone.

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  • Noidi

    28 Marzo 2013 - 11:11

    I miei complimenti per la Sua ignoranza. Secondo lei quale era il cambio €/Lira più giusto? 1 a 1? Oppure 1.000 Lire = 1.000 €??? Se non ci fosse l'Euro ora la benzina si pagherebbe ca. 20.000 Lire al litro, visto che anche prima la Lira era rifiutata da praticamente tutti i mercati (esperienza personale). Poi bella quella che i mali sono tutti dell'Euro e non di berlusconi. Qui se c'è qualcuno che deve vergognarsi è proprio Lei, ma non per il fatto di difendere Berlusconi, ma per il fatto che Lei ruba braccia all'agricoltura.

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  • Maxforliberty

    28 Marzo 2013 - 10:10

    Via da questa macchina infernale finchè siamo in tempo!

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