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Imu, Iva, Irpef e Tarsu:
sborseremo 1386 euro

Il rincaro rispetto allo scorso anno è di 120 euro procapite: pesa la nuova tassa sui rifiuti, l'aumento dell'Iva e le aliquote sulla prima casa

Imu, Iva, Irpef e Tarsu: 
sborseremo 1386 euro

 

Se fosse un film il titolo potrebbe essere "Salasso estivo". Purtroppo si tratta della realtà e i protagonisti saranno i già esanimi contribuenti italiani che saranno dissanguati dagli ennesimi rincari delle tasse.  Irpef, Iva, Imu, Tares peseranno per una famiglia tipo con due genitori e due figli (con un reddito complessivo di 36mila euro l'anno e una casa di 80mq di proprietà) qualcosa come 1386 euro, il 9,60% in più rispetto al 2012. I conti sono presto fatti. Il Consiglio dei Ministri non ha affrontato infatti il rinvio della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, per la quale quindi entro luglio prossimo, a meno di interventi dell'ultima ora, bisognerà andare in cassa. Il costo procapite di questa odiosa tassa vale 152 euro procapite (quindi compresi neonati e ultracentenari) per un totale di 4 miliardi di euro, solo come acconto. 

Aumenta l'Imu e l'Iva - Ma non è l'unico versamento: bisognerà infatti sborsare non pochi soldi per il consueto acconto Irpef (che nel frattempo è aumentato del 13,3%), per il primo acconto sull'Imu 2013, per chi paga in due rate. Acconto che quest'anno sarà più salato (il 9,8% in più) perchè nel 2012 i Comuni non avevano ancora deliberato le nuove aliquote.  E per concludere in bellezza bisognerà fare i conti con l'aumento dell'Iva ordinaria dal 22 al 23% che colpirà moltissimi beni di largo consumo. Insomma circa 5 miliardi in più solo per gli aumenti di Iva, Tares e Imu. 

Stangata fiscale per i piccoli imprenditori - Non va meglio ai lavoratori autonomi e piccoli imprenditori: anche per loro è pronta una stangata fiscale che  potrebbe arrivare a pesare sulle loro tasche fino a 25.700 euro. Secondo i calcoli della Cgia di Mestre che ha realizzato delle simulazioni prendendo in esame 4 diverse tipologie aziendali e due possibili scenari: uno ad aliquote medie, l'altro ad aliquote al valore massimo consentito. Ne è derivato che: un commerciante pagherà tra i 4.452 e i 4.676 euro; un artigiano tra i 6.948 e i 7.206 euro; una societa' di persone con 2 soci e 4 dipendenti tra i 17.733 e i 18.409 euro; una societa' di capitali con 2 soci e 10 dipendenti tra i 25.401 e i 25.737 euro. In tale quadro, il segretario di Cgia Mestre, Bortolussi, ha sottolineato "la necessità di alleggerire l'impatto economico che avra' la nuova tassa sull'asporto rifiuti (Tares) e di scongiurare l'aumento dell'Imu sui capannoni, altrimenti molti piccoli imprenditori saranno costretti, loro malgrado, a chiudere definitivamente i cancelli o le saracinesche delle proprie attività". Inoltre, secondo Bortolussi, "bisogna assolutamente evitare che dal 1° luglio si verifichi l'aumento dell'aliquota Iva dal 21 al 22%. Se ciò non avverrà, i consumi subiranno un'ulteriore contrazione, penalizzando proprio le piccolissime imprese che vivono quasi esclusivamente della domanda interna".

 

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Commenti all'articolo

  • SGis

    03 Maggio 2013 - 19:07

    Credo che queste voci che girano non fanno altro che incattivire il già incazzato popolo italiano. Mentre loro prendono in media 12mila euro per 15 giorni di non lavoro (ci possono vivere 10 famiglie per un mese) e promettono e non mantengono a NOI ci salassano e ci vogliono rubare anche quello che più non abbiamo. Questo è un vero atto di guerra contro il popolo. Forse vogliono veramente che si scenda in piazza armati. Solo che questa volta non credo che sbaglieranno bersaglio.

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    30 Marzo 2013 - 07:07

    Come diceva catone "delenda carthago", così bisogna fare in Italia : Eliminare il Quirinale, il Senato, max 300 deputati, via le regioni e le provincie, via il finanziamento di qualsiasi tipo ai partiti, logicamente rifare la costituzione che è obsoleta. Forse in questo modo salviamo l'Italia. Sono cose molto semplici, tutti coloro che saranno senza lavoro torneranno alla campagna, così eviteremo di importare le cipolle dall'Egitto e via di seguito.

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  • Legionauro

    29 Marzo 2013 - 17:05

    Ma che storia è mai questa ?? Non è pensabile che il pagamento venga effettuato in base ai metri quadri di una casa !!! I rifiuti deve, e sottolineo deve, pagarli chi li produce!!! Non è tollerabile che 1 persona che vive sola in 200 metri quadri paghi più di 4 persone che vivono in 90 metri quadri!!! E' una follia vera e propria. Sono favorevole ad una giusta proporzionalità in base alle fasce di reddito, ma il concetto più produci = più paghi non può essere disatteso, anche per una questione di equità morale. Se vivo da solo in 10 stanze (e per questo pago già l'eventuale esproprio statale sulla prima casa-IMU) che rifiuti producono quelle stanze se non un po' di polvere ?? Ergo la quota sui rifiuti dev'essere calibrata forzatamente ad personam, ribadisco l'eventuale collocazione in 3 fasce di reddito familiare cumulativo. BASTA RAPINE LEGALIZZATE !

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  • Legionauro

    29 Marzo 2013 - 17:05

    Ma che storia è mai questa ?? Non è pensabile che il pagamento venga effettuato in base ai metri quadri di una casa !!! I rifiuti deve, e sottolineo deve, pagarli chi li produce!!! Non è tollerabile che 1 persona che vive sola in 200 metri quadri paghi più di 4 persone che vivono in 90 metri quadri!!! E' una follia vera e propria. Sono favorevole ad una giusta proporzionalità in base alle fasce di reddito, ma il concetto più produci = più paghi non può essere disatteso, anche per una questione di equità morale. Se vivo da solo in 10 stanze (e per questo pago già l'eventuale esproprio statale sulla prima casa-IMU) che rifiuti producono quelle stanze se non un po' di polvere ?? Ergo la quota sui rifiuti dev'essere calibrata forzatamente ad personam, ribadisco l'eventuale collocazione in 3 fasce di reddito familiare cumulativo. BASTA RAPINE LEGALIZZATE !

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