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Salasso Monti

Tasse, calcolo su una famiglia media: oltre il 40% del reddito va allo Stato

Lo studio è stato fatto su un reddito di 44mila euro: 12mila sono di Irpef, 6mila di tasse, accise e imposte che gravano sui beni. Totale: oltre 18mila euro

Mario Monti
La crisi ha svuotato il ceto medio. Quante volte abbiamo sentito queste parole. Parole in libertà usate strumentalmente un po' da tutti gli analisti, che non danno conto però delle situazioni concrete. L'ha fatto Panorama, nel numero di questa settimana, analizzando le spese a cui deve far fronte una famiglia media italiana, marito, moglie e due figlie di 9 e 12 anni. Una famiglia monoreddito, con lui bancario di 44anni, con un reddito di oltre 44.747 euro lordi all'anno, che corrispondono a circa 2.800 euro al mese, e lei casalinga, quindi senza reddito. Una famiglia mediamente benestante, con un reddito che le permette di concedersi qualche minimo lusso, tipo le vacanze estive al mare e quelle invernali in montagna. 

Il salasso dell'Irpef - Quanto paga di tasse un famiglia così composta? Una cifra monstre: 18.543 euro, tra cui 12mila euro circa di Irpef e 624 euro di Imu. Ma non basta. Sulle utenze, gli acquisti di ogni giorno, il condominio, l'abbigliamento e le attività sportive la mazzata è, in percentuale, forse ancora più pesante: 6.511 di euro in più rispetto al prezzo reale dei prodotti e dei servizi, al netto cioè di Iva, accise e imposte varie, che gravano su beni e servizi per un importo pari al 50% dell'Irpef. Un salasso, anche questo.

L'8% del reddito in accise della benzina - Nel dettaglio, c'è una voce in particolare ad influire pesantemente sul potere d'acquisto di questa famiglia media: le accise sulla benzina, una mannaia da 1.438 euro all'anno, tra il 7 e l'8% delle spese complessive (Irpef compresa). Una mannaia, tanto insopportabile e odiosa quanto anacronistica: tra la miriade di accise, ad esempio, paghiamo ancora quella alla Guerra d'Etiopia. La famiglia in questione, comunque, pur tra mille difficoltà, stringendo la cinghia, alla fine del mese ci arriva. E' considerata, in questi tempi di crisi, di ceto medi-alto.

Abbassare le tasse - Una rarità, che però rende ancora più intollerabile la longa manus dello Stato, pronta a svuotare il frutto del lavoro di una famiglia. La ricetta per uscire dalla crisi, come ormai hanno capito un po' tutti, è quella di abbassare le tasse, non alzarle. L'opposto di quanto fatto dal governo Monti, per intenderci. Una soluzione che oltre a far ripartire l'economia, contribuirebbe a far riacquistare la fiducia dei cittadini nello Stato, che non considererebbe più il pagamento delle tasse come un'odiosa intromissione.

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    16 Aprile 2013 - 14:02

    nelle tasche dei parlamentari visto che continuano mancare soldi in cassa.

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  • sentinella f

    13 Aprile 2013 - 20:08

    art. 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva Tutti dobbiamo essere tutelati dagli imbroglioni che gestiscono le quote tasse.

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  • encol

    13 Aprile 2013 - 18:06

    siamo nelle mani di un pazzo scatenato che fa della sua personale megalomania la scelta di vita. Da un massone non si poteva aspettare di più, intanto con la cricca al governo ha distrutto l'economia reale del paese ed ora siamo già oltre la soglia della povertà. Questo il risultato del governo in carica. Grazie Presidente- UNIAMOCI PER BUTTARLO FUORI DAI PIEDI SUBITO

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  • highlander5649

    13 Aprile 2013 - 11:11

    allora è solo un *giornaletto* senza alcun valore... . lo stato tutela la famiglia... col cavolo. . mi ricordo anni fa di aver pranzato ad avignone da un mio amico ingegnere francese d'origine italiana, emigrato da 35 anni (con ragione!) moglie infermiera 2 figli studenti laureandi. reddito da lavoro dipendente sui 60.000 paga circa 7/8.000 euro annui gli ho fatto lo stesso calcolo con il sistema fiscale italiano in vigore nel 2007 , gli è andato il boccone di traverso dal ridere. *che scemi che avete al governo* ha detto. sono arrossito dall'imbarazzo ma ho ammesso che ha ragione. in italia vige il sistema arraffa e fuggi col malloppo...altro che costituzione. vi sono un migliaio di leggi che violano il dettame costituzionale.. non fossimo così conigli ognuno nella sua nicchia , le cose andrebbero assai meglio..

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