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Bud Fox, addio all'anno della "carneficina". La profezia sul 2017: qui affari d'oro

30 Dicembre 2016

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Bud Fox, addio all'anno della "carneficina". La profezia sul 2017: qui affari d'oro

Brexit, Trump o Referendum, quale secondo voi è stato l’evento del 2016? Forse è stata più importante la crisi cinese? O il tentato golpe in Turchia? O forse preferite la crisi del petrolio?

Per Michael Hartnett capo delle strategie in Bank of America ML, non è nessuno di questi, il momento più importante dell’anno è stato l’11 Luglio, quando il rendimento del TBond a 30 anni ha registrato un minimo a 2,088%. “Quello è stato il giorno in cui è terminata la maggiore fase rialzista mai registrata sul mercato obbligazionario”.

In parole semplici, per le obbligazioni ora i rendimenti dovranno tornare a salire. Dopo 30 anni di prezzi in su e rendimenti in giù, la festa è finita, la pacchia del rendimento assicurato più il capitale che aumenta si è conclusa, si deve tornare  a lavorare e a rischiare per guadagnare.

La previsione di Hartnett conferma la mia teoria: state attenti agli avvenimenti di prima pagina, sono solo distrazioni, quello che conta passa sempre dietro le quinte.

Il 2016 doveva essere un anno terribile, Edwards arrivò a dire “sarà una carneficina”, una sequenza di eventi che come colpi di cannone, avrebbe dovuto affondare il veliero del rialzo. 

Un’inutile caccia al cigno nero, agli eventi nefasti, perché oggi c’è chi come Saxo immagina come propulsore dei rialzi per il 2017 la trasformazione della Brexit in “BREMAIN”. Sì avete letto bene. E come se vi dicessero: la crisi? Signori, abbiamo scherzato.

Uno scherzo globale, perché oggi, a fine anno, c’è invece un gran numero di investitori che sta nuotando con gran foga per raggiungere quel veliero che giorno dopo giorno fa nuovi massimi.

Lo diceva Livermore: “Wall Street non cambia mai, cambiano le tasche, cambiano le azioni, ma non Wall Street, perché la natura umana non cambia mai”.

Ed è questo il regalo che faccio ai miei 3 lettori affezionati che mi hanno sopportato tutto l’anno, il libro di Livermore  “Reminiscences of a Stock Operator”  di Lefèvre, anche la finanza ha avuto il suo Maradona. Buon Natale.

PIAZZA AFFARI: “The golden age”, l’età dell’oro sta arrivando anche a Piazza Affari. Questo andamento mi ricorda molto quello del Nikkei 2012/13, fu un’impennata di 6 mesi! L’impossibile è il nostro mestiere.

GENERALI: la scorsa settimana è stato il turno di Mediobanca (sempre ottima), questa volta tocca a Generali. Si sta muovendo tutto nella ex foresta pietrificata e anche il Leone alato può spiccare il volo. Entro pesante in attesa di una partita emozionante.

MEDIASET: attenzione, ora potrebbe esserci un po’ di melina.

BE: ormai è il mio biglietto da visita. La nostra beniamina è pronta a farci un bel regalo di Natale e fine anno. All day long.

GOLDMAN: “the golden age”, per Eisman l’eroe del film “la grande scommessa” per le banche Usa sta per iniziare l’età dell’oro. E mentre il Dow sta per baciare i 20.000, Goldman è già tornata ai massimi del 2008. La grande crisi? Era solo una burla.

DOW JONES: 20.000 è solo la prima tappa. Secondo Jeff Miller che i 20.000 li aveva previsti, il prossimo obiettivo è 40.000.

Buddy Fox
@paninoelistino

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