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Banca a picco

Mps, 500mila euro alla moglie dell'ex presidente Mussari

16 Gennaio 2017

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Mps, 500mila euro alla moglie dell'ex presidente Mussari

Anche dopo l' esplosione dello scandalo Mps, dopo le dimissioni dell' ex presidente della banca senese Giuseppe Mussari, dopo le sue doppie dimissioni dalla guida dell' istituto e da quella dell' Associazione bancaria italiana.
Anche dopo l' apertura della indagine giudiziaria e durante il processo che a fine ottobre 2014 si sarebbe concluso in primo grado con la condanna di Mussari a 3 anni e sei mesi e 5 di interdizione dai pubblici uffici, il Monte dei Paschi ha concesso un nuovo finanziamento alla sua famiglia, a vantaggio delle attività imprenditoriali della moglie, Luisa Stasi. Cinquecentomila euro di finanza fresca concessa all' Hotel Italia spa di Siena - controllato al 98,64% dalla signora Mussari (direttamente al 28,64% e indirettamente attraverso la Siena inss srl da lei interamente posseduta) dopo il 31 marzo 2014. La generosità della banca senese, che all' epoca era presieduta da Alessandro Profumo, è riuscita quindi a superare ogni possibile imbarazzo per una vicenda che aveva creato già molte polemiche sulla stampa un anno prima che fosse concesso quel finanziamento da 500mila euro.
Quando infatti Mussari fu travolto dallo scandalo, emerse per la prima volta che la moglie con le sue attività aveva numerosi affidamenti proprio dalla banca che guidava il marito. In tutto alla fine del 2012 si trattava di 13 milioni di euro, che non erano affatto pochi per un medio-piccolo gruppo turistico come quello della famiglia Stasi. A fine 2012 dal Monte dei Paschi e dalle società controllate (Mps banca per l' impresa e Mps Capital Services) risultavano mutui fondiari o finanziamenti per 914.437,96 euro alla società Hotel Italia, per 8 milioni e 64mila euro alla società Hotel Garden, per 2 milioni di euro alla immobiliare La Lizza e per altri 2 milioni di euro alla società Villa Agostoli srl, che gestisce l' omonimo agriturismo contiguo alla abitazione dei Mussari. A fine 2015 in tre anni le società della moglie hanno pagato al gruppo Mps rate per complessivo un milione e 275mila euro, pari a 425.252,74 euro l' anno di media. Con questo ritmo per restituire gli 11 milioni e 764 milioni di euro di esposizione che ancora le società di Mussari registrano con il Monte dei Paschi ci vorranno ancora 27,66 anni. La media di restituzione è però stata sfalsata proprio da quel finanziamento da 500mila euro avvenuto nel corso del 2014, dopo l' approvazione del bilancio 2013 che è appunto avvenuta il 31 marzo di quell' anno. Grazie a quello così l' esposizione con Mps di una delle società - l' Hotel Italia - dopo che Mussari se ne è andato dalla banca è addirittura aumentata e a fine 2015 risultava essere di un milione e 39mila euro.
Tutti i rapporti di finanziamento fra le società della signora Mussari e la banca senese sono avvenuti quando il marito era alla guida del Monte dei Paschi, prima presiedendo la Fondazione (2001-2006) e poi la banca operativa (2006-2012). Le quattro società della signora Stasi infatti avevano sì mutui ipotecari e finanziamenti in corso, ed erano operative da molti anni prima della scalata del marito alla banca senese.
Ma i rapporti erano con altri istituti di credito toscani, non con Mps. Per Villa Agostoli la banca creditrice era il Mediocredito Toscano, e solo nel 2004 è stato aperto un mutuo fondiario da 2,1 milioni di euro con Mps. Per la società La Lizza il primo mutuo fondiario è stato acceso con Mps il 31 dicembre 2013 e ammontava a 740.120 euro. L' importo è salito a 1,6 milioni nel 2006 e a 2 milioni di euro nel 2012. L' Hotel Italia aveva fino al 2011 rapporti di debito con il Medio Credito Toscano e con la Cassa di Risparmio di Firenze (originariamente poco più di mezzo milione di euro in tutto), poi sono stati sostituiti da un mutuo Mps da un milione di euro. Infine l' Hotel Garden aveva nel 2001 un debito di poco più di 2,2 milioni di euro con il Mediocredito Fondiario Toscano. Nel 2003 sono stati sostituiti da un mutuo fondiario da 6,2 milioni con Mps Merchant, a cui negli anni successivi si sono aggiunti un finanziamento da 2,5 milioni di euro di Mps Banca per l' impresa e un mutuo da 2 milioni di Mps Capital services. E nel bilancio 2012 figuravano anche due finanziamenti diretti della banca senese, uno da 150mila euro e uno da 309.614 euro.

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    19 Gennaio 2017 - 15:03

    Restituiti? Chi sa ,parli.

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  • GianniPinotto

    17 Gennaio 2017 - 17:05

    Bell'articolo

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  • leo63

    17 Gennaio 2017 - 11:11

    ...e continuano a prenderci per i fondelli. banche governo e multinazionali. si arricchiscono sempre più a nostre spese. ormai siamo nel pieno medioevo finanziario dove chi ha potere fa ciò che vuole sul popolo sovrano. dobbiamo svegliarci. la rivoluzione francese dovrebbe insegnarci qualcosa...

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