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Come puoi salvarti

Conto in banca e carte di credito: sette consigli per non farti prosciugare il conto corrente

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Conto in banca e carte di credito: sette consigli per non farti prosciugare il conto corrente

Sempre più spesso sentiamo parlare di carte di credito clonate, identità rubate, soldi che spariscono come per magia: tutto finisce nel vortice di Internet che, purtroppo, non sempre è un posto sicuro. Dopo aver messo in chiaro che nessuno sarebbe davvero al sicuro da un attacco hacker mirato e ben organizzato, l'Huffington Post ha provato a stilare un elenco dei "Sette semplici accorgimenti per la sicurezza del tuo bancomat e della tua carta di credito".

Primo passo: controllate sempre l'estratto conto, sia entrate ma soprattutto uscite. Può essere utile anche attivare il servizio sms sul traffico di bancomat e carta di credito, così sarete sempre aggiornati in tempo reale.

Secondo passo: memorizzate il pin e non scrivetelo per nessuna ragione, soprattutto su un bigliettino nel portafogli, perfetto per essere rubato dal primo borseggiatore. Se proprio non riuscite a ricordarvelo, camuffatelo come un contatto nella vostra rubrica.

Terzo passo: tenete gli occhi aperti, quando andate a prelevare o quando usate la carta per pagare al ristorante o in un negozio, non perdetela mai di vista.

Quarto passo: acquisti in rete, attenti all'url con il lucchetto verde, significa "transizione sicura". Inoltre, su internet è sempre meglio pagare con una prepagata, in modo da potervi caricare solo la cifra necessaria all'acquisto. Ultimo consiglio: per acquistare qualcosa online basta il numero di carta, il nome dell'intestatario e il codice di sicurezza. Qualsiasi altro dato richiesto vi dovrebbe mettere in allerta.

Quinto passo: attenzione al "phishing", dove i truffatori si fingono esperti di comunicazione digitale e cercano di convincervi a fornire dati finanziari e codici di accesso. Non abboccate.

Sesto passo: diffidate e non aprite mail sospette, magari provenienti dalla vostra banca ma scritte in un italiano orribile, in cui vi chiedono di fornire informazioni al vostro conto. E ancora, se vi mandano un link attraverso cui è necessario confermare la vostra identità, non credetegli, sono truffatori, "phishers" abili. Spam.

Settimo passo: semplice, quando pagate con assegno non fornite a nessuno (se non al reale destinatario) foto, fotocopie o dettagli del pagamento effettuato.

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Commenti all'articolo

  • gianni modena

    18 Gennaio 2017 - 11:11

    e se non sono le banche che ti fregano ci pensa l'agenzia delle entrate che , prima di tutto non rispetta le leggi italiane propriolei che pretende il rispetto delle leggi e per se stessa . e adeso pensa di voler fare accertamenti agli italiani all'estero , ma non a tutti , sono esentii de benedetti e quanti hanno trasferito soldi all'estero -alla malora

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  • graziesinistri

    17 Gennaio 2017 - 14:02

    La cosa più irritante è che mentre milioni di italiani si sentono, con ragione, sempre più poveri le borse galoppano. Quasi uno sbeffeggio, ma d'altronde una statistica recente ha rivelato che i pochi ricchissimi del mondo in questi ultimi anni hanno moltiplicato il proprio patrimonio. ..

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