Cerca

Profondo rosso

Istat, 248mila posti di lavoro in meno in un anno

Drammatica la disoccupazione giovanile pari al 38,4%. Non va meglio per le donne: 70mila inoccupate in meno rispetto a febbraio

Una donna al lavoro in fabbrica

Una donna al lavoro in fabbrica

Dati drammatici quelli dell'Istat sulla disoccuapazione. Quella giovanile a marzo si attesta al 38,4%, in aumento di dello 0,6% rispetto al mese di febbraio e, addirittura, del 3,2%  su base annua. Ancora più tetro il quadro offerto dal dato complessivo sulla disoccupazione: sono 51mila le persone ad aver perso il lavoro nel mese di marzo, pari ad uno 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,1% sull'interno anno. Un dato che però contiene delle forti differenze di genere: mentre sono 70mila le donne ad aver perso il lavoro durante il mese di marzo, 19mila uomini ne hanno trovato uno. Dati che, rispetto al marzo dello scorso anno, evidenziano una perdita di posti lavoro pari a 248mila unità.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    30 Aprile 2013 - 15:03

    La colpa di tutto questo e' da addebitarsi ai sindacati

    Report

    Rispondi

  • arwen

    30 Aprile 2013 - 15:03

    abbi il coraggio di andare de visu dai disoccupati e chiedi loro di pagare l'IMU.

    Report

    Rispondi

  • Satanasso

    30 Aprile 2013 - 14:02

    Ma noooo,ma che cosa dite...L'Italia ha bisogno di immigrati perché gli italiani non vogliono fare certi lavori ( a 3 euro all'ore...) che invece fanno gli schiavi immigrati ! Mo' teniamo pure na' ministra negra che ci dice che siamo destinati al meticciato. Che volete di piu' ?

    Report

    Rispondi

  • 19gig50

    30 Aprile 2013 - 14:02

    Al Caf della CGIL per la dichiarazione dei redditi c'erano due marocchini, marito e moglie... lavorano tutti e due... Poi vengono a dire che in Italia c'è disoccupazione, per forza, danno lavoro agli immigrati, si devono integrare poverini. Gli italiani, invece, possono arrangiarsi, hanno i genitori e i nonni. Che paese di.......

    Report

    Rispondi

blog