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Ocse: "L'Imu? La priorità è il lavoro"

Ocse: "L'Imu? La priorità è il lavoro"

 

Ora a dettare la linea all'Italia è l'Ocse: abbassare le tasse non si può. Nella sua indagine sul nostro paese, l'organizzazione europea avverte che con un debito vicino al 130% del Pil l'Italia resta a rischio, troppo esposta agli umori dei mercati. Secondo l'Ocse "l'Italia ha avviato un ambizioso programma di riforme volto a ripristinare la sostenibilità delle finanze pubbliche e a migliorare la crescita a lungo termine. Assieme alle misure intraprese a livello dell'area euro - prosegue il rapporto - questi auspicati interventi hanno ridotto i rischi di rallentamento economico e potrebbero aiutare l'Italia a uscire dalla recessione già nel corso del 2013".

Cosa non va - Quindi le note negative: la disoccupazione giovanile che in Italia "è molto elevata" e un richiamo al governo, che deve "migliorare la transizione dalle scuole al mondo del lavoro per migliorare la formazione di capitale umano e ridurre il tasso di disoccupazione". L'Ocse preme per "promuovere un mercato del lavoro più inclusivo, per miglirare l'occupabilità tramite un maggiore sostengno alla ricera del lavoro e alla formazione, estendendo allo stesso tempo la rete di protezione sociale, invece di cercare di migliorare i posti di lavoro esistenti".

Non toccate le tasse - Ma è in un altro passaggio che l'Ocse getta la maschera e detta la linea. L'organizzazione sostiene che in Italia "è impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione, ma l'eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali senza impatto sulle entrate". Quindi le parole del capoeconomista dell'Ocse, Pier Carlo Padoan: "Se le priorità sono crescita e occupazione la prima cosa da tagliare sono le tasse sul lavoro, più importante che ridurre l'Imu". Insomma, secondo l'Ocse la gabella sulla casa non deve essere toccata.

 

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Commenti all'articolo

  • nicofree

    02 Maggio 2013 - 22:10

    hai ragione,la priorità è il lavoro. E cara ocse, di quello c'è nè.Che manca sono i soldi per farlo funzionare. Allora inizia a dire alle banche di tirar fuori quelli che l'unione europea gli ha dato a tassi ultravantaggiosi, per darli con le stesse condizioni con cui li hanno ricevuti, ai piccoli e medi imprenditori perchè li possano investire. Benvenuta ocse,alla lista dei rompiballe sputasentenze mancavi solo tu.

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  • penslib58

    02 Maggio 2013 - 21:09

    Berlusconi ha ragione: l'IMU ha un effetto deleterio sui consumi delle famiglie. Va tolta subito quella sulla prima casa e ridotta sulle altre non di lusso abbattendo l'iniquo coefficiente 160% di incremento sulle rendite catastali. Le case hanno perso moltissimo valore, per la crisi ma in gran parte proprio "grazie" all'IMU. Come dare copertura: RIDURRE GLI SPRECHI che ci sono nel pubblico a tutti i livelli. Basta sentire cosa raccontava oggi Radio 24 sulla Regione Sicilia. All'Agenzia delle Entrate lo Stato deve affiancare una AGENZIA DELLE SPESE moderna ed efficiente, alla cui autorizzazione PREVENTIVA siano soggette tutte le spese degli enti. Si può risparmiare moltissimo tagliando voci di spesa che sono dei veri sprechi, e sono tante in tutti i settori. Autobus vuoti, consulenze, noleggi, affitti, forniture super-pagate. C'è veramente tanto da tagliare, altro che tasse!

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  • marco53

    02 Maggio 2013 - 19:07

    Altro carrozzone inutile che assorbe una valanga di milioni per dire stronzate. Basta con questa gentaccia e basta anche con questa Europa di cacca!

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  • Mario2009

    02 Maggio 2013 - 18:06

    Anzicchè abolire l'Imu e restituire quella del 2012, non è meglio per le imprese e per i lavoratori ridurre il costo del lavor? Rispetto a quanto ho pagato nel 2012 e a quanto dovrei pagare nel 2013 per l'Imu, una riduzione di qualche punto dell'aliquota Irpef sarebbe per me molto più conveniente

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