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Costo del denaro

Draghi, sforbiciata ai tassi
Calano le rate dei mutui:
scopri quanto risparmi

Impatto sui prestiti a tasso variabile, ma non tutti. I due esempi

Mario Draghi

Mario Draghi

 

La politica economica aggressiva di Mario Draghi - che con l'ulteriore sforbiciata al costo del denaro, sceso allo 0,5%, mette all'angolo i falchi della Bundesbank - cerca di sbloccare liquidità e favorire la ripresa del credito a famiglie e imprese. Ma il taglio dei tassi potrebbe avere effetti concreti anche sulla tassa del mutuo. La rata dei prestiti a tasso variabile, infatti, è destinata a scendere. Gli unici mutui sui quali ci sarà un impatto diretto sono quelli a tasso variabile a tasso Bce; per gli altri l'effetto immediato sarà nullo. Quando si dice "altri", si intendo i mutui indicizzati all'Euribor, ossia il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie tra le principali banche europee (si tratta della maggioranza dei mutui degli italiani). 

Fattore spread - L'Euribor, per inciso, ha già un tasso sotto la soglia dello 0,50% della Bce. Ieri, giovedì 2 maggio, era pari allo 0,12%, mentre quello a tre mesi era allo 0,21% per cento. Considerato lo scenario, insomma, è difficile immaginare che i tassi possano calare ulteriormente. Per chi ha un muutuo a tasso variabile legato all'Euribor, però, qualche vantaggio potrebbe arrivare dalla possibile discesa dello spread, quell'extra costo che la banca aggiunge al tasso. Un anno fa, per esempio, lo spread sul tasso fisso oscillava tra il 3,5 e il 3,7%, mentre ora è tra il 3,2 e il 3,3 per cento.

I due esempi - Se volessimo provare a fare un calcolo su quanto risparmieranno le famiglie che hanno un mutuo variabile indicizzato al tasso Bce biosgna premettere che molto dipende dalla durata e dalla consistenza del prestito. Per fare un esempio, per un mutuo di 200mila euro della durata di vent'anni, la riduzione di un quarto di punto del costo del denaro (quella decisa giovedì 2 maggio) si traduce in un calo della rata di circa 25 euro al mese, ossia 300 euro l'anno. Altro esempio: per un prestito di 150mila euro a 25 anni il taglio della rata equivale a 18,75 euro al mese, ossia 276 euro l'anno.

 

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Commenti all'articolo

  • seve

    03 Maggio 2013 - 13:01

    lasciano il tempo che trovano ,non siamo in america.

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  • ghorio

    03 Maggio 2013 - 12:12

    Nelle decisioni della Bce occorre una precisazione: non è vero che diminuiscono i mutui, solo quelli a tasso variabile , e non tutti. Capisco le esigenze dei titolisti ma bisogna andare cauti. UN'altra cosa se il tasso scende allo 0,50, occorre poi ottenere i prestiti dalle banche magari al 5-6 per cento e non il doppio come avviene, quasi sa usura. Non sarebbe ora di tagliare drasticamente i compensi ai banchieri, compreso Draghi e agli stessi dirigenti bancari in genere, compresi gli impiegati?

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