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Campania: consulenti del lavoro, -47% ore cassa integrazione autorizzate

27 Aprile 2017

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Napoli, 27 apr. (Adnkronos/Labitalia) - Il volume totale di ore di cassa integrazione autorizzate in Campania si riduce del 47% dal 2012 al 2016, passando da 63 a 33 milioni di ore. E' quanto emerge dal rapporto 'Le dinamiche del mercato del lavoro in Campania', realizzato dall'osservatorio statistico dei consulenti del lavoro e presentato oggi a Napoli in occasione dell'apertura del congresso nazionale di categoria al Teatro Augusteo.

L’andamento nel periodo evidenzia una crescita delle ore autorizzate di cassa integrazione fino al 2014 (nel biennio 2013-14 il volume di ore autorizzate supera sempre i 60 milioni). Negli ultimi anni si osserva una forte riduzione: nel 2015 sono 34,4 milioni le ore autorizzate (-50,8% sul 2014) che si contraggono ulteriormente nel 2016 fino a 33,1 milioni (-1,3 milioni di ore, pari -3,6% rispetto al 2015). Nel 2016 la contrazione è dovuta principalmente alla riduzione del ricorso alla cassa ordinaria (- 3 milioni di ore) mentre la cassa integrazione straordinaria, che segnala i fenomeni di crisi più gravi, aumenta sensibilmente (+ 7,6 milioni di ore).

L’aumento del 40,2% delle ore di cassa integrazione straordinaria è determinato dal settore dell’industria meccanica che ha fatto segnare un aumento del 112% passando da 8 a 17 milioni di ore (quasi due terzi del totale di ore). Tutti gli altri settori industriali fanno segnare una diminuzione generalizzata delle ore di cigs ad eccezione del calzaturiero che aumenta del 23% arrivando a circa 500 mila ore (1,9% del totale 2016).

Il comparto del commercio rappresenta l’8,6% del totale delle ore autorizzate e risulta stazionario, facendo segnare un lieve aumento di 1,8 punti percentuali. Il settore edile mostra un aumento significativo (+18,2%) pari a 66 mila ore, sebbene rappresenti solo l’1,6%, del totale delle ore di cigs autorizzate nel 2016. L’osservazione degli andamenti settoriali per provincia ci permette di individuare le aree di maggiore crisi nei singoli territori regionali. A Napoli si registra un aumento generale di 3 milioni di ore di cigs (+27,1%). Il settore industriale replica la fotografia regionale in quanto conferma un aumento delle ore di cigs in generale (+ 27,1%), determinato dal raddoppio delle ore dell’industria meccanica. In provincia di Napoli il settore commercio riduce del 40% le ore autorizzate per la sospensione del personale.

A Caserta, spiegano i consulenti del lavoro si registra un aumento generale di 1,7 milioni di ore di cigs (+54,3%). Le ore di cigs del commercio raggiungono il 16,3% del totale provinciale, aumentando di oltre 2,5 volte il loro volume (da 221 a 801 mila).

Il settore industriale risente non solo dell’aumento delle ore dell’industria meccanica (+87%) ma anche del fortissimo aumento delle ore del settore pelli, cuoio e calzaturiero che passano da 25 mila a 138 mila e del settore tessile, da 37 a 84 mila. Avellino si distingue come provincia più critica dell’intera regione. Il totale delle ore autorizzate nel 2016 arriva a 4,2 milioni con un incremento del 346,6%.

La crisi del settore industriale è generalizzato: il 77,8% del totale delle ore è dovuto al settore dell’industria meccanica che passa da 500 mila a 3,2 milioni di ore; il settore delle installazioni di impianti per l’edilizia passa da 10 mila a 193 mila aumentando di quasi 20 volte; anche l’industria alimentare contribuisce all’emergenza industriale avellinese quadruplicando le ore rispetto al 2015. Completa il quadro un aumento delle ore del 27% nel settore commercio.

Salerno e Benevento sono le due province in cui il volume di ore di cigs cala rispettivamente del 14% e dell’11,7%. Anche in questo caso a determinare la performance provinciale è il settore industriale. Non mancano tuttavia dei campanelli di allarme. In particolare nel beneventano il settore commercio rappresenta nel 2016 il 15,6% di tutte le ore autorizzate con un incremento da 16 mila a 133 mila. Analoga criticità si riscontra per il settore edile nella provincia di Salerno che passa da 30 a 100 mila ore.

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