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Norwegian, voli Roma-New York a 180 euro: il colpo di grazia per Alitalia

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Norwegian, voli Roma-New York a 180 euro: il colpo di grazia per Alitalia

Annuncio shock positivo per i passeggeri italiani. Con la compagnia scandinava low cost Norwegian, nei prossimi giorni, sarà possibile da Roma, raggiungere l’aeroporto newyorkese di Newark, oltre a quelli di Los Angeles e San Francisco, con non più di 200 euro, tasse aeroportuali comprese. La compagnia che gestirà il servizio di volo è solida; trasporta decine di milioni di viaggiatori. In effetti fa impressione sapere che un viaggio nel nuovo mondo, possa costare cosi poco. Per i nostri nonni che sono emigrati negli States in epoche remote, era impensabile. Per sostenere il loro viaggio, dovevano possedere beni considerevoli, venderli e ricavare una somma sufficiente per il costosissimo biglietto di viaggio.

Quella della Norwegian è davvero una rivoluzione dai costi stracciati nei voli intercontinentali. Lo shock però sarà anche per i dipendenti dell’Alitalia e non sarà positivo. Dopo l’inaspettato crollo della nuova Alitalia ricostruita con gli Arabi, per i dipendenti si preannuncia una via crucis ancora più dolorosa per la nuova offerta così destabilizzante da stringerà ancora più gli spazi di Alitalia che non è né low cost, né compagnia di eccellenza.

Ora c’è da chiedersi cosa abbiano da dire le varie dirigenze Alitalia che hanno sgovernato nel tempo la nostra compagnia. Cosa abbiano da raccontarci i vari ministri dei trasporti e della economia che hanno avuto la supervisione sul trasporto più strategico per commercio e turismo, salvo scaricare sui lavoratori responsabilità e costi dei loro fallimenti con l’aiuto dei media. Avranno pensato ad assumere il personale clientelarmente e a gestire le commesse a prescindere dal mercato.

A queste cose ci hanno pensato sì! Poi hanno svenduto tratte intercontinentali a compagnie concorrenti e magari non si sono occupati dell’handling (i servizi a terra), che come si sa, non hanno pari per disservizi a partire dal ritiro bagagli. Non si sono certamente occupati del servizio che in tutti gli altri Paesi si dà per scontato: il collegamento ad alta velocità delle ferrovie direttamente con gli aeroporti, per una interconnessione funzionale a trasporti veloci ed efficienti.

E poi, quando si sono preoccupati del volo low cost lo hanno fatto per dare sovvenzioni a quella o a quell’altra compagnia: non c’è in Europa un solo paese che regali soldi così. Del volo di qualità non ci si è occupati, pur avendo un considerevole spazio commerciale di Paese che ha un bacino di traffico tra i primi al mondo, grazie ai nostri beni monumentali e culturali, alle bellezze paesaggistiche, al made in Italy.

Si sentono ancora gli echi di coloro che propagandavano il no al referendum Alitalia per l’approvazione dell’accordo sottoscritto dai sindacati, ma vincolato al voto dei lavoratori, con l’argomentazione che era bene che saltasse la società, giacché ci avrebbe subito pensato il governo a ripristinare una compagnia a proprietà pubblica. Il voto come si sa ha respinto l’accordo con circa il 70% di no, moltiplicando per 100 i problemi preesistenti. C’è ancora in Italia chi pensa che si possa vivere al di fuori di ciò che accade nel mondo. E questo avviene pure per tante altre attività che si vogliono mantenere come sono sempre state, al di fuori della competizione.

Come si sa, i cambiamenti non sono negativi, a condizione che si sia capaci di avere la stessa velocità di ciò che muta. La notizia dei voli per gli States è buona per i consumatori, ma purtroppo non lo è per i lavoratori Alitalia. Questa vicenda ben racconta tanti altri guai che stiamo vivendo in altri settori, che continueranno a procurarci malanni, almeno fino a quando smetteremo di pensare che possiamo fare a meno di ciò che accade nel mondo.

di Raffaele Bonanni

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Commenti all'articolo

  • andresboli

    01 Giugno 2017 - 10:10

    alitalia....ADDIO!!!!

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  • ancoraantonio

    01 Giugno 2017 - 10:10

    piano con i facili entusiasmi:tali tariffe sono il risultato di condizioni di viaggio pessime,bisogna tener conto degli extra per i bagagli in stiva,che quasi le raddoppiano;inoltre tenete conto che gli equipaggi vengono sottopagati ed assoggettati a carichi di lavoro abnormi,come succede con ryanair.Non e' tutto oro quello che luccica...

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