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Letta ormai raschia il barile
Tassate le sigarette elettroniche

Governo a caccia dei 40 miliardi per il decreto sui debiti delle pubbliche amministrazioni. La misura dovrebbe essere introdotta lunedì nel pacchetto

Letta ormai raschia il barile
Tassate le sigarette elettroniche

lasciate ogni speranza, voi che cercate di smettere di fumare. Certo, i vostri polmoni vi ringrazieranno, ma il portafoglio no. Se infatti avete scelto di sostituire le classiche "bionde" con le cugine elettroniche, potreste beccarvi a breve una bella tassa. Il governo si appresterebbe infatti a inserire il balzello nel decreto sui rimborsi delle pubbliche amministrazioni alle aziende. Roba da 40 miliardi di euro, nell'ambito dei quali la tassa sulle ricariche delle "finte sigarette" sarebbe una goccia nel mare: darà al massimo qualche milione di euro di gettito. Ma certo rappresenta una novità ed è probabilmente la risposta dell'esecutivo alle pressioni formulate nelle scorse settimane dalla lobby dei tabaccai.. Attualmente sull'acquisto delle ricariche per le sigarette elettroniche viene pagata l'Iva mentre non si applica l'accisa prevista invece per il tabacco e i prodotti da fumo. La copertura verrebbe introdotta in un emendamento che prevede un ampliamento degli spazi finanziari che le Regioni avrebbero all'interno del proprio Patto di Stabilità per girare a Comuni e Province con la finalità di pagare investimenti, il cosiddetto «Patto di stabilità verticale». Per il decreto sui debiti della Pa lunedì sarà una giornata decisiva. La commissione Bilancio della Camera si riunisce per chiudere con l'esame degli ultimi emendamenti. Il provvedimento è atteso in aula il giorno successivo.

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Commenti all'articolo

  • ramon57

    13 Maggio 2013 - 14:02

    Un'altra tassa. Si occupano della nostra salute scrivendo il fumo fa male( e ci guadagnano), ci riempiono di slot machine raccomandandoci di fare attenzione, (e ci guadagnano), ci riempiono di gratta e vinci e ci dicono: gioca con moderazione, (e ci guadagnano). Sono gia due settimane che sono al governo e l'unica cosa partorita è una tassa. Non c'è che dire ci sentiamo proprio amati dai nostri politici che ci vogliono tanto bene. Qui non si capisce una cosa: Piu si chiederanno tasse e piu alimenteremo il sottobosco della malavita che ci sguazzerà sotto con prezzi concorrenziali. E mentre noi aumentiamo le tasse, le aziende se ne andranno all'estero mentre gia un centinaio hanno addirittura venduto i propri marchi ad Americani, Francesi, Cinesi ecc. COMPLIMENTI AI CERVELLONI LUNGIPERDENTI. FRA UN PO L'ITALIA SARA' DEGLI EXTRACOMUNITARI COL PICCONE.

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  • sig.nessuno

    13 Maggio 2013 - 12:12

    Andrebbe tassato tutto l'ultrastrasuperfluo. Sigarette elettroniche e non, alcol, bevande gassate, giochi vari, prostituzione, prodotti esteri, vacanze all'estero... Meglio tartassare un vizio che una necessità come la casa o la salute.

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  • futuro libero

    13 Maggio 2013 - 11:11

    servono solo ai poveri di idee,ai disonesti,agli incapaci per dimostrare che loro tengono i conti a posto e quindi sono bravi,sono solo piccoli uomini abituati a parlare parlare di cose che occorrerebbe fare ma che non faranno mai,noi paghiamo le tasse ma questi soldi finiscono solo nelle loro,tasche. I TAGLI vorrebbero farli le persone oneste ma purtroppo non riescono a tagliare gli incapaci non vogliono perdere niente di quanto hanno accumulato e possono ancora accumulare.I tagliatori alla fine risultano gli unici incapaci.Giratela come volete ma letta è sempre un cattocomunista il miglior mangiatore di soldi.

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  • massimo1954

    13 Maggio 2013 - 11:11

    Meglio tassare i "vizi":tabacco,alcool o sigarette elettroniche che, l'energia elettrica e il gas che ci serve per vivere:metà degli importi delle bollette sono I.V.A. addizionali accise cioè tasse o,la prima casa che serve per vivere.Che si aumenti la tassazione sulle seconde case che,non sono indispensabili per vivere.

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