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Sergio d'oltreoceano

Marchionne sempre più americano:
pronti venti miliardi di $
per comprarsi tutta la Chrysler

Secondo il Wall Street Journal, l'ad Fiat avrebbe già preso contatti con le banche per arrivare al 100% del colosso automobilistico Usa

Marchionne sempre più americano:
pronti venti miliardi di $
per comprarsi tutta la Chrysler

L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, starebbe preparando un’operazione da 20 miliardi di dollari per arrivare al controllo del 100% di Chrysler e quotare a Wall Street la società che nascerà dall’unione con la casa automobilistica italiana. A scriverlo è il Wall Street Journal, secondo il quale l’ad ha già preso contatti con Bank of America, Deutsche Bank e Goldman Sachs per i finanziamenti di questa "complessa" manovra che prevede una Ipo Fiat-Chrysler per raccogliere i fondi.   La somma in gioco, 20 miliardi, è di poco inferiore ai 23 miliardi di dollari che nel 2010 furono necessari per quotare in Borsa General Motors, fa notare il quotidiano della finanza Usa. Oltre a ottenere nuovi finanziamenti, Marchionne dovrà riuscire ad acquistare la quota di Chrysler in mano al potente sindacato americano Uaw e a rivedere i prestiti e le obbligazioni del colosso Usa, ha spiegato il Wsj.

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Commenti all'articolo

  • aldogam

    05 Luglio 2013 - 08:08

    il che è praticamente impossibile.

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  • biemme

    28 Maggio 2013 - 10:10

    Marchionne è un grande personaggio. L'unica strada per l'Italia per rinascere: fare pulizia di tutti i politici ed inghippi vari e consegnare a Marchionne la guida del paese. Potere assoluto.

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  • neugenio

    25 Maggio 2013 - 16:04

    E dimostra che ha tratto le logiche conseguenze di tutte le canagliate che sindacati e magistrati si sono divertiti a fare a lui e alla Fiat. Ha portato un'azienda che arrancava faticosamente per stare a galla ad essere una protagonista del mercato dell'auto. Dimosstra inoltre l'effetto devastante provocato dal sindacalismo e dalla magirtratura sull'industria italiana.E non solo quella dell'auto.Dimostra inoltre che la padronanza della lingua inglese porta frutti estremamente positivi che si notano soprattutto a lunga scadenza. Quei professori che vogliono escludere l'insegnamento di questa lingua fondamerntale dimostrano semplicemente di essere degli ignoranti che andrebbero rottamati prima che combinino altre bestialità.

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  • arwen

    25 Maggio 2013 - 12:12

    In fuga. A quando l'annuncio della chiusura degli stabilimenti di Termini Imerese e Pomigliano d'Arco? Intanto, noi continuiamo a discutere delle donnine di Berlusca e delle proposte di legge imbecilli presentato ora dall'uno ora dall'altro schieramento...che popolo di furbi!

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