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Un Fisco più "umano"?

Redditometro, via alla versione soft: niente media Istat, contenzioso morbido

Alla vigilia dei pagamenti delle tasse di metà giugno il ministro Saccomanni sta per firmare il decreto attuativo: ecco cosa cambia

Redditometro, via alla versione soft: niente media Istat, contenzioso morbido

Doveva essere l'arma letale contro l'evasione ma era solo un pasticcio. Per questo il redditometro studiato un anno fa dai professori del governo Monti sta per debuttare stravolto e rivoluzionato, in versione decisamente soft. Tutto per evitare altre bocciature da parte dei magistrati, dopo quelle del Tribunale di Napoli e la Commissione tributaria di Reggio Emilia, che nei mesi scorsi ha bocciato lo strumento anti-evasori su tutti i fronti: la raccolta delle informazioni violava la privacy, il contraddittorio annullava il diritto alla difesa del contribuente. Lo strumento anti-furbetti, in pratica, somigliava più a un randello anti-italiani. Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni tra pochi giorni firmerà il decreto attuativo definitivo, giusto alla vigilia del pagamento delle tasse di metà giugno. E nella bozza della circolare qualche buona notizia c'è.

Medie Istat, ma non per tutto - Innanzitutto, come scrive il Sole 24 Ore, cambierà l'applicazione delle tanto contestate medie Istat. Già le associazioni di consumatori avevano giudicato iniquo l'utilizzo di queste voci su tutte le spese. Così, il nuovo redditometro le contemplerà come metro di paragone solo in casi ben delimitati: niente "confronto" per quelle spese "aleatorie", come l'abbigliamento e il cibo (dal ristorante al supermercato). Entreranno in ballo per confrontare spese dichiarate e spese sostenute solo per le voci "certe", quelle cioè per beni regolarmente iscritti in pubblici registri e censiti dall'Anagrafe tributaria: per esempio, i costi di gestione di un immobile (spese di condominio) o dell'automobile. In quei casi, cioè, dove è più facile far venire alla luce gli evasori.


Contenzioso morbido in tre tappe - Nella circolare in preparazione, inoltre, verranno invitati tutti gli uffici a evitare il contenzioso con i contribuenti. Per farlo, sono previste tre tappe: innanzitutto, il primo contraddittorio con il "sospettato" non prevederà più per il contribuente l'obbligo di fornire "le prove", ossia gli scontrini delle spese dichiarate. "Basteranno" confronto dialettico e buonsenso. Se i dubbi del Fisco rimarranno, l'ufficiò proporrà l'adesione all'accertamento. E se, terzo step, emergerà un'evasione fiscale inferiore ai 20mila euro, lo Stato proporrà una mediazione. L'obiettivo è chiaro, e più circostanziato: colpire solo la grande evasione: per questo la percentuale di scostamento tra le spese sostenute e quelle dichiarate, oltre alla franchigia di 12mila euro, sarà ben superiore al 20% ipotizzato in un primo momento.

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  • maxdemax

    maxdemax

    27 Maggio 2013 - 11:11

    Finchè rimane il conflitto di interressi, la legge è sbalgiata. Comunque la guardi. Il funzionario delle agenzie delle entrate riceve un premio in denaro, per ogni multa che da. Va da se che questo conflitto di itneressi é una delle componenti che sta incasinando l'Italia. Qualé quel funzionario che riuscendo ad arrotondare il suo stipendio, tartassandoti e macinandoti i cogl..ni non cerca di darti la multa. In sostanza anche se non hai fatto niente, sono pronti a darti qualsiasi multa, anche perchè la gente non sa ma prendono un premio, solo sul fatto che te lo hanno dato. Anche se poi lo stato non incassa niente.. si parte sempre dal presuposto che sei colpevole. In Italia sei colpevole per default. Nel resto del mondo sei innocente fino a prova contraria. Reditometro, studi di settore, dimostra la tua innocenza, tutte metodi di un paese malato. Siamo tutti colpevoli fino a prova contraria. Per non dire la tua privacy. Lo stato Italiano è fallito.

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  • liberal1

    27 Maggio 2013 - 06:06

    Hanno speculato sull'Italia i nostri politici non sono riusciti a far fronte ai prestiti contratti con questi signori della finanza creativa continuano ancora a contrarre prestiti e adesso vogliono il conto allora che si fa? Si mette sotto sorveglianza gli Italiani nel mezzo non solo scopriranno pochissimi evasori ma la maggioranza delle persone che verranno tacciate evasori saranno quelle che magari faranno 2 3 lavori dato che l'euro ci sta uccidendo ma anche quei piccoli artigiani e commercianti che non riescono a guadagnare quello che lo stato dice come si dice in gergo spizzicano le briciole per campare. Non serviva il redditometro in questo momento ma serviva prima un condono tombale e poi ripartire da capo con i redditometri i coti corrrenti fiscali e tutti i controlli del caso e senza far fare delle guerre civili perché così sarà i nostri politici appecorati alla grande finanza a questo ci porteranno non uno ma 1000 100 mila 1 milione di RAITI usciranno allo scoperto x fame

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  • soleados

    26 Maggio 2013 - 17:05

    In linea di massima concordo con te. Il problema enorme e' l'evasione:le tasse le pagano consicurtezza solo i dipendenti e i pensionati.E gli altri? sai che ci sono gioiellieri che dichiarano 15.000 euro all'anno ovvero 1100 euro mensili lordi? E lo stesso fanno tutti quelli che non hanno un reddito certificato, anche gli stessi avvocati o architetti o ingegneri o commercialisti o medici. Quindi come fare?

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  • soleados

    26 Maggio 2013 - 17:05

    In linea di massima concordo con te. Il problema enorme e' l'evasione:le tasse le pagano consicurtezza solo i dipendenti e i pensionati.E gli altri? sai che ci sono gioiellieri che dichiarano 15.000 euro all'anno ovvero 1100 euro mensili lordi? E lo stesso fanno tutti quelli che non hanno un reddito certificato, anche gli stessi avvocati o architetti o ingegneri o commercialisti o medici. Quindi come fare?

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