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La proroga

Bonus ristrutturazioni e acquisto mobili
Pacchetto casa al varo del governo

Bonus ristrutturazioni e acquisto mobili
Pacchetto casa al varo del governo

Renato Brunetta insiste nel dire che «l’Iva non può aumentare a luglio» e annuncia un super pacchetto da approvare prima dell’estate «che metta insieme abolizione dell’Imu sulla prima casa, blocco dell’Iva, occupazione giovanile, cambio di regime su Equitalia e semplificazione burocratica». Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, assicura che Fabrizio Saccomanni «non si è arreso all’idea» dello scatto automatico e «sta lavorando a una proposta più vicina possibile all’esigenza di salvaguardare» i conti pubblici.


 


Le raccomandazioni di Bruxelles -
La strada, però, sembra sempre più in salita. Soprattutto dopo le raccomandazioni «capestro» con cui l’Europa ha condito lo stop alla procedura d’infrazione per l’Italia. Tra cui anche quella di spostare ancora di più il peso della tassazione sulle imposte indirette. Il che significa nessuno stop all’aumento e, se possibile, più Iva per finanziare eventuali riduzioni del carico fiscale sul lavoro. E tra i «suggerimenti» di Bruxelles c’è anche quello di proseguire senza indugi sull’Imu, su cui il governo è sempre più impantanato in una difficoltosa corsa contro il tempo per evitare che la scadenza del 31 agosto, entro cui si dovrà arrivare ad una riforma, faccia scattare la clausola di salvaguardia che prevede una super stangata sulla casa per tutti in autunno.

Tavolo sull'Imu - A bocciare l’ipotesi di sgravi sulla prima casa ieri è arrivata anche la Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale del Tesoro, che nel corso dell’audizione alla Camera sul decreto Imu-Cig ha detto chiaramento che «non sussistono fondati motivi di natura economica per riconoscere all’abitazione principale uno status di particolare privilegio rispetto agli altri immobili». Per Confedilizia, invece, a questo punto non è più rinviabile la revisione del catasto. «C’è bisogno di una riforma e noi la chiediamo da tempo», ha detto il presidente Corrado Sforza Fogliani, «Ma non come quelle del governo Monti che andava per algoritmi, e nemmeno come quella del '92». Mentre secondo Rete Imprese Italia dal versamento della prima rata Imu, in sede di conversione di decreto, vanno esclusi «gli immobili strumentali delle imprese, compresi alberghi e negozi». Su un gettito totale Imu 2012 di 24 miliardi, ha calcolato l’associazione delle Pmi, una cifra tra gli 8 e i 9 miliardi rappresenta l'esborso delle imprese per immobili strumentali: «Una cifra enorme, che rischia di far chiudere i battenti a moltissime aziende». E sull’Imu ieri si è avviato anche il confronto con l’Anci. I sindaci sono sul piede di guerra: sul piatto c’è subito una richiesta al governo da 1,3 miliardi. Un miliardo per l’errore nel calcolo di gettito fatto dal precedente governo nel passaggio dall’Ici all’Imu. E 300 milioni di Imu autopagata per le case di proprietà dei Comuni. Istanze che, per ora, hanno prodotto l’apertura di un tavolo tecnico a Via XX Settembre per valutare l’entità del mancato riallineamento. 

Bonus sull'edilizia - Sul fronte tasse, comunque, per adesso di concreto c’è solo lo slittamento della presentazione del 730 ai Caf dal 31 maggio al 10 giugno (annunciato ieri dal ministero dell’Economia) e i bonus sull’edilizia, che forse troveranno una definizione al Consiglio dei ministri di oggi. Il governo sarebbe pronto a prorogare sia gli incentivi per le ristrutturazioni (55% a valere sull’Irpef) sia l’ecobonus. La cifra messa sul piatto dovrebbe essere sotto i 500 milioni ma la somma esatta dipenderà dalla modulazione. Nel pacchetto avrebbero trovato spazio anche sgravi per chi intende rinnovare i mobili di casa.

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Commenti all'articolo

  • futuro libero

    31 Maggio 2013 - 12:12

    anch'io sono convinta che non ne usciremo più ma andremo sempre più giù.Piuttosto che andare giù senza la speranza di rialzarci con questa Europa è meglio abbandonare l'Europa chiudere le frontiere e farci la nostra politica ma una politica nuova,andremo giù ma abbiamo la speranza di risolvere i nostri problemi e di risollevarci,soffriremo per un pò ma poi avremo benefici restando soffriremo sapendoche dovremo soffrire per sempre.

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  • nerodiseppia

    31 Maggio 2013 - 09:09

    é ora che ce ne rendiamo conto: non solo non ne usciremo, ma sprofonderemo sempre di più, perché "ce lo chiede l'europa !!!!!!", ALLA QUALE FA MOLTO COMODO CHE L'iTALIA SIA SOTTOMESSA. Costi quello che costi, é necessario unscire da questo cerchio infernale,(c'é anche qualche premio Nobel per l'economia a sostenere questa tesi).

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