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Fisco rapace

Artigiano vuol saldare il debito
Equitalia gli scippa la casa

Per chiudere un contenzioso fiscale un ex orafo mette in vendita la prima abitazione. Ma l’agenzia di riscossione, senza preavviso, gliela ipoteca

Artigiano vuol saldare il debito
Equitalia gli scippa la casa

Paga quarantacinque euro di interessi al giorno che nemmeno se il creditore fosse l’usuraio dei romanzi di Dickens. Invece è lo Stato italiano.  Nel frattempo, visto che il debito sale, Equitalia  ha ipotecato la casa ereditata dai genitori a metà con la sorella. Risultato: rovina assoluta per il presunto evasore e il fisco che non porterà a casa un euro: l’immobile posseduto solo per il 50% è di fatto invendibile. Non è un caso che, fortunatamente, il governo stia pensando a dare una regolata al sistema dei pignoramenti immobiliari organizzati da Equitalia. Nel cieco furore delle regole i funzionari finiscono per perdere di vista l’obettivo. Quella che stiamo per raccontare è una delle tante storie che ha come protagonista la burocrazia del fisco. La sua furia cieca può far danni senza portare gettito. Protagonista Roberto Chiodi, romano, 46 anni, una compagna, una figlia.

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Commenti all'articolo

  • nebokid

    07 Giugno 2013 - 21:09

    chi non ha mai avuto problemi con equitalia può ritenersi fortunato e non potrà mai capire gli altri,a volte o si pagano gli assegni che scadono o si pagano le tasse, ciò vuol dire far mangiare i propi figli o quelli che vivono con le tasse che paghi?

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  • Satanasso

    06 Giugno 2013 - 14:02

    Equitalia & Mafia...Una faccia una razza !

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  • ciaps

    06 Giugno 2013 - 14:02

    gli interessi sono proporzionali al debito, se ne paga 45 al giorno magari il suo debito proprio piccolo non è. Comunque il nostro è un paese strano dove nessuno è colpevole, siamo tutti vittime.Chi non paga le tasse è sempre una vittima ed a limite un presunto evasore. IO pago le tasse, pago le multe quando le prendo ( cerco di non prenderle rispettando le regole) a me Equitalia non ha mai scritto. Per come funzionano le norme prima di arrivare ad un recupero forzoso non ci sono 5 giorni, spesso passano mesi se non anni e tempo per trovare una soluzione meno cruenta e meno dispendiosa c'è sempre, ma forse è meglio fare le vittime e non pagare

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  • Maxforliberty

    06 Giugno 2013 - 12:12

    E' pervenuto stamani, ad un ns. collaboratore, un'intimazione di pagamento con 5 gg. di tempo per pagare, di 11.000,00 euro e rotti. Importo originario 4.890,00. In difetto partirà l'esecuzione forzosa, vale a dire che tra 5 gg si vedrà la casa, prima e unica casa, ipotecata. L'immobile è cointestato. Non sembrano esserci estremi di ricorso e la rateizzazione non potrà essere chiesta per la singola posizione, ma per l'eventuale intero importo. Sto cercando di calmarlo, ma vorrebbe fare gesti contro il mostro, unitamente ad altri 2 colleghi. E' dalle 9.00 che abbiamo gli uffici in subbuglio, ma non lo lasceremo solo proprio ora.E credetemi è veramente una brava persona, a cui tutti vogliono bene. Ma dico io, proprio quando ci sono meno soldi??? Lo dicevo, lo dicevo, finchè siamo in tempo spostiamo l'attività all'estero (i collaboratori sarebbero venuti con me),l'Italia odia il lavoro, ma queste teste dure:"no! Le cose cambieranno,se no così crolla tutto"...Sì,aspetta e spera.

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