Cerca

La banca rossa

Mps, giudizio immediato per Mussari, Vigni e Baldassarri

La decisione della procura di Siena: rito speciale per l'ex presidente, Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri. Contestato l'ostacolo alla vigilanza

Antonio Vigni e Giuseppe Mussari

Vigni e Mussari

Giudizio immediato per i vecchi vertici del banco sense. Il caso Mps a una svolta: il gip di Siena, Ugo Bellini, ha disposto il rito speciale per la triade che comandava la banca dello scandalo, l'ex presidente Giuseppe Mussari, l'ex direttore generale Antonio Vigni e l'ex direttore generale dell'area finanza, Gianluca Baldassarri, considerato al vertice della "banda del 5%", nome che deriva dalla "stecca" che incassavano i player coinvolti nelle triangolazioni illecite finite nel mirino degli inquirenti.

Il reato contestato - Secondo quanto si è appreso, sulla base degli elementi raccolti dalla Procura di Siena e dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, nell'ordinanza che dispone il giudizio immediato, al terzetto è contestato il reato di ostacolo alle funzioni di vigilanza. Nel dettaglio, ci si riferisce al presunto occultamento del contratto stipulato dal Monte dei Paschi con la banca d'investimenti Nomura, l'ormai celebre Alexandria, un titolo derivato tossico che secondo la procura avrebbe creato nelle casse della banca senese un buco da centinaia di milioni di euro.

L'appello del sindaco - L'accelerazione imposta dalla Procura di Siena - il giudizio immediato è caratterizzato dalla mancanza di udienza preliminare e si basa sull'evidenza della prova - sembra rispondere all'appello lanciato del neo-sindaco di Siena, Bruno Valentini, ex dipendente Mps, che poche ore prima aveva chiesto che "i processi vengano fatti velocemente e le pene siano esemplari. La magistratura - ha aggiunto Valentini - ha fatto bene il proprio dovere di indagine e di riservatezza".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sparviero

    14 Giugno 2013 - 19:07

    i compagni hanno sempre negato l'evidenza. Semplicemente : diversamente onesti. Passa e va e non ti curar di loro.

    Report

    Rispondi

  • Renatino1900

    11 Giugno 2013 - 19:07

    veramente voi bananas gridereste alla persecuzione giudiziaria. per non parlare che come citato da altri, nel consiglio di amministrazione c'erano anche uomini del PDL. partendo da queste considerazioni, trovo assolutamente appropriato da parte del Neo Sindaco dire che la magistratura della "svolgere celermente" il suo compito. capisco che Voi non siete abituati a siffatte parole, ma tantè che nel resto del mondo ci si comporta così. BANANAS!

    Report

    Rispondi

  • Pinkalikoi

    11 Giugno 2013 - 18:06

    L'ex amministrazione comunale e provinciale di Siena hanno la colpa grave di aver nominato, nella Fondazione e di riflesso ai vertici della Banca, persone che hanno portato ad una gestione fallimentare e forse criminosa dell'istituto. Nel far presente che, come in tutte le Fondazioni Bancarie, all'interno della Fondazione MPS e del consiglio di amministrazione esistevano persone in quota alla minoranza e cioè PdL, quindi in grado di riferire sulle decisioni delle stesse, ritengo che chiedere alla Magistratura di lavorare rapidamente e con la massima severità non debba essere contestato, se poi, lei o i rappresentanti PdL all'interno dell'istituto, avete notizie o sospetti di reato che possano coinvolgere il PD, oltre l'incontestata responsabilità politica, vostro dovere denunciare al Magistrato inquirente. Un saluto.

    Report

    Rispondi

  • encol

    11 Giugno 2013 - 18:06

    Tranquilli in galera di sicuro non ci va. Stanno già preparando il "convento"-

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog