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Energia, ecco come risparmiare
fino a 500 euro l'anno

Le proposte del mercato libero offrono dei vantaggi rispetto a quelle tutelate. Negli ultimi 6 anni, in Italia il 25% degli utenti ha cambiato il fornitore

Energia, ecco come risparmiare
fino a 500 euro l'anno

Il mercato libero dell'energia? Conviene. A sei anni dalla liberalizzazione lo sottolinea uno studio di NomismaEnergia che verrà presentato questo mercoledì a Roma. Lo studio fa il punto sui vantaggi ottenuti dai clienti del sistema energetico negli ultimi anni. Davide Tarabelli di Nomisma Energia, interpellato dal Corriere Economia, spiega: "Abbiamo analizzato 82 offerte sul mercato libero: tenendo conto di tutti gli aspetti, 74 si sono dimostrate più vantaggiose del mercato tutelate e 55 anche più convenienti in termini di prezzo".

Il taglio - L'esperto spiega poi che "chi accede al mercato libero con oculatezza e utilizza tutte le opportunità di risparmio, può tagliare la bolletta anche di 500 euro rispetto alle tariffe del servizio tutelato. Di solito - aggiunge - il cliente del mercato libero punta anche alla possibilità di fare shopping in base alle proprie esigenze che il cliente del mercato tutelato non ha".

Bolletta più leggera - Oltre a quelli sul prezzo, grazie al mercato libero si può godere di altri vantaggi consistenti che spaziano dai servizi telematici alla possibilità di scegliere energie rinnovabili; dai prodotti per il risparmio energetico all'assistenza per incrementare l'efficienza domestica; dall'assicurazione degli impianti ai premi e alle raccolte punti. Di fatto, il mercato libero offre al cliente una maggiore attenzione, oltre a un ventaglio di servizi collaterali che aiutano ad aumentare la consapevolezza dei propri consumi di energia e dei metodi per gestirli senza sprechi. Il risultato? Una bolletta più leggera.

Le cifre - In Italia il mercato libero è scelto da sempre più persone: sono 9 milioni i consumatori elettrici su 36 complessivi, 3 milioni su 21 nel gas. Secondo lo studio di Nomisma, inoltre, i vantaggi cresceranno nel tempo: il processo di liberalizzazione infatti ha comportato una serie di investimenti da parte degli operatori elettrici, che sono destinati a generare ulteriori benefici economici per i consumatori nel medio periodo.

I costi - Al contrario, però, le liberalizzazioni non hanno portato un abbassamento generale dei prezzi dell'energia. Semmai il contrario. Quando entrarono in vigore, la tariffa elettrica per le famiglie era in media di 7 centesimi di euro a kilowattora, mentre oggi è più del doppio. Le tariffe medie sono salite anche rispetto al 2007, l'anno in cui avvenne l'effettivo accesso al mercato libero dei clienti domestici. Sui prezzi, però, pesa l'andamento del prezzo del petrolio, passato dai 30 dollari del 1999 agli oltre 100 dollari di oggi.

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    18 Giugno 2013 - 12:12

    Il mondo purtroppo è pieno di gonzi e di maghi che trovano succulenti pascoli nei creduloni. L'ultimo "mago" che in modo arrogante ha provato di entrare in casa mia è stato cacciato in malo modo!

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  • andresboli

    18 Giugno 2013 - 08:08

    lo sanno tutti che i cnotratti del libero mercato sono una truffa! si risparmia i primi 3 mesi e poi ti sodomizzano!! non è che il proprietario di libero ha pure delle partecipazioni in società di fornitura energetica?

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  • ulisse di bartolomei

    17 Giugno 2013 - 15:03

    Quello che in questi anni di "aggressione" pubblicitaria e di vendita porta a porta a dir poco con modalità infami, con cui i portatori della buona notizia hanno promosso la concorrenza "luce acqua gas" si scontra, anzi si scorna con il contenuto dell'articolo. Visite reiterate e oltremodo moleste, anche nello stesso giorno nella speranza di trovare un bambino chi gli mostri una bolletta per trarne i dati per imbastire un contratto fasullo, sono quanto di peggio accade con i gestori alternativi al distributore ufficiale. Ho avuto parecchi riscontri, che il risparmio è inesistente, mentre le bollette sbagliate "da correggere con l'avvocato", non si contano. Con il mercato libero si è soltanto liberato il fenomeno degli agenti plurimandatari, talmente sciacalli da rendere ogni loro visita l'esito di una lite per potersene liberare. "Aggenddi di gommergio? Aggenddi bundo iddì? Ciao bella Italia... con te al peggio non c'è mai fine!

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  • frank-rm

    17 Giugno 2013 - 13:01

    Le liberarizzazioni per loro natura dovrebbero far abbassare le tariffe per effetto della concorrenza del mercato. Ma in Italia non è proprio così. Già la terminologia "mercato libero" e "mercato tutelato" fa presagire mancanza di tutela a chi dentro il mercato libero. Articoli di questa natura dovrebbero essere più dettagliati. E poi parlando di energia perchè non parlate anche del gas?

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