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Patrimoniale mascherata

Arriva la Tares: più salata dell'Imu

Pioggia di bollettini che intimano il pagamento: costerà più della stangata sul mattone del 2012

Arriva la Tares: più salata dell'Imu

Impegnati a schivare l'Imu, distratti dalla battaglia contro la tassa sul mattone, i contribuenti italiani sottovalutano il vero pericolo, il colpo più duro di tutti gli altri: la Tares, la Tassa rifiuti e servizi. E' da poco iniziata in diversi comuni, che vanno dal Veneto all'Emilia, la pioggia di bollettini che portano il sinistro annuncio: la maxi-tassa sta per arrivare e deve essere pagata. Nelle missive viene presentata la nuova imposta, e si fissa l'ammontare della prima rata, da saldare entro la fine di luglio. E la nuova Tares è un vero e proprio "mostro": con l'introduzione delle nuove aliquote costerà molto di più rispetto alle vecchie Tia e Tarsu, le vecchie imposte sui rifiuti.

Importo medio - A causa del cambio dei parametri con i quali viene definita, la Tares rischia di pesare molto di più dell'Imu, simbolo della crociata del Pdl e cruccio per il governo di Enrico Letta. Parlano le cifre: se nel 2012 l'importo medio della tassa sul mattone era di 225 euro, la Tares quest'anno, sempre in media, potrebbe scollinare oltre i 300 euro. Ma non è tutto: le rate, infatti, sono destinate ad inasprirsi gradualmente fino a quella di dicembre, che introdurrà la più salata delle novità, ossia una maggiorazione di 30 centesimi per metro quadro.

Rincaro del 100% - Così, per le abitazioni residenziali, sono attesi aumenti medi tra il 20% e il 40% in otto comuni su dieci. In alcuni casi i picchi saranno superiori al 100 per cento. La siutazione è ancor peggiore per commercianti e aziende: secondo i calcoli di Confcommercio, la nuova tassa sulla spazzatura costerà il 60% in più, e i rincari saranno da record per i distributori di carburante (170%), bar (370%) e ristoranti (550%). Insomma, una nuova stangata sulle imprese che, causa-crisi, già faticano a sopravvivere (senza tener conto dell'incombente aumento Iva).

Patrimoniale occulta - Per inciso, la Tares andrà a finanziare non soltanto la raccolta dell'immondizia, ma anche altri servizi dei Comuni: è una tassa complessiva che assomiglia da vicino a una patrimoniale. Una patrimoniale per giunta regressiva. Infatti con l'aumento lineare di 30 centesimi per metro quadro, il parametro fondamentale non sarà il valore dell'immobile o il reddito del proprietario, ma la metratura della casa. Il risultato paradossale? Chi ha un'abitazione medio-grande ma di scarso valore dovrà fronteggiare un aumento maggiore rispetto a chi ha un bilocale il pieno centro che vale diverse centinaia di migliaia di euro.

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Commenti all'articolo

  • alejob

    06 Luglio 2013 - 12:12

    serve uscire da questi delinquenti che ci governano. Dopo trent'anni si sono accorti che l'ILVA sputava inquinamento e invece di cercare rimedio, un pirla di magistrato ha bloccato la fabbrica mandando migliia di famiglie in rovina. Il lavoro in Italia si trova, dando un calcio in culo a coloro che stanno al governo e applicare una legge semplice: Quando in una famiglia lavorano in due, ovvero marito e moglie e uno dei due guadagna piu di sessanta mila Euro all'anno, deve lasciare un posto a un disoccupato. Se questo non vuole accettare i due stipendi verranno uniti e tassati in progressivo, a questo punto si accorgeranno che lavorano solo per pagare tasse. Questo sistema è stato collaudato in Svizzera negli anni settanta, in un momento di crisi e di posti liberi sono venuti anche troppi. Fine degli straordinari eterni, lo straordinario può al massimo durare due settimane, come aiuto per non cadere in mora per una consagna. Dopo i 15 giorni obbligo di assunzione determinata.

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  • gioant

    05 Luglio 2013 - 07:07

    è inutile seguire uno stato fallito,quei pochi spiccioli che il popolo ha,non può sprecarlo in tasse,che molto tolgono e niente danno,popolo non paghiamo...

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  • allianz

    05 Luglio 2013 - 06:06

    degli uccelli paduli della peggior razza la stanno aprendo.Per quelli di razza bastarda c'è ancora tempo e margine.Chissà mai che non riusciranno ad aprire pure quella.Temo che prima o poi gli uccelli paduli che volavano alti e che adesso volano a raso terra verranno abbattuti da sonore fucilate.Tempo al tempo.Chi vivrà vedrà.

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  • orconero

    18 Giugno 2013 - 17:05

    Se non usciamo dall'europa e dall'euro sara' cosi fino al nostro fallimento. Ma sto popolo di coglioni continua a credere alla fregnacce dei comunisti banchieri e finanzieri che non si puo' uscire e l'europa e' la salvezza.

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