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Le nuove regole

Bankitalia, stretta sulla trasparenza: tutte le novità

Bankitalia annuncia un giro di vite sulle regole di vigilanza: cosa cambia per imprese e famiglie. In vigore entro la fine dell'anno

Bankitalia, stretta sulla trasparenza: tutte le novità

Addio definitivo alla commissione di massimo scoperto, cioè i super interessi applicati dalle banche quando il conto corrente va in rosso. Prezzi chiari e trasparenti, con l'obbligo di pubblicare una tabella allegata all'estratto conto con l'indicatore sintetico di costo (isc) dei servizi e prodotti offerti ai clienti. Stop agli incentivi per gli operatori di sportello che vendono finanziamenti legati alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione, in modo da limitare che consumatori sprovveduti vengano indotti a sottoscrivere contratti di finanziamento pericolosi. E ancora: giro di vite sulla pubblicità sul credito al consumo, nelle quali dovranno avere più evidenza le informazioni obbligatorie per i consumatori. Sono alcune delle novità contenute in un giro di vite appena annunciato dalla Banca d'Italia sulle regole di vigilanza. Le nuove norme - che riguardano tutte le categorie di clienti, sia imprese sia famiglie -  dovrebbero entrare in vigore entro l'anno.      

La mossa di via Nazionale, sulla carta, sembra una rivoluzione, ma tutto dipenderà dalla concreta applicazione da parte degli operatori, vale a dire gli istituti. Di fatto, Bankitalia riscrive buona parte delle cosiddette istruzioni di vigilanza sulla trasparenza e sulla correttezza. Si tratta del complesso pacchetto regolamentare che le banche dovrebbero rispettare quando vendono prodotti e servizi ai propri clienti. 

Ecco, qui di seguito, tutte le novità.

Addio alla commissione di massimo scoperto. Dopo un balletto che va avanti quasi da un decennio, Bankitalia mette al bando i giochetti degli istituti sui super interessi applicati ai conti correnti che vanno in rosso: anche per un solo giorno di sconfinamento, la stangata veniva calcolata anche su un intero trimestre. Con una serie di interventi legislativi si era cercato di mettere un freno ai banchieri. Ma lo scorso anno il Governo di Mario Monti nel 2012 aveva varato una norma "salva banche" che consente tutto'ora di aggirare il divieto di cms, rendendo legittimo l'utilizzo di altre forme complesse di remunerazione dei "fidi". Ora potrebbe esserci più chiarezza: da Bankitalia via libera solo alla "commissione onnicomprensiva per la messa a disposizione dei fondi per gli affidamenti" e a una semplice "commissione di istruttoria veloce per gli sconfinamenti". Prezzi dichiarati in anticipo, niente trucchi con imprese e famiglie.

Prezzi chiari nell'estratto conto. Novità nell'estratto conto periodico, il documento con cui i clienti vengono informati circa i movimenti sul loro conto corrente o deposito. L'istituto centrale invita le banche a utilizzare sempre di più i canali telematici, come la posta elettronica. Ma l'innovazione più rilevante riguarda i prezzi e le varie commissioni: all'estratto conto, dovrà obbligatoriamente essere allegata una tabella con l'indicatore sintetico di costo (isc), in modo da rendere chiaro quanto pesa complessivamente sulle tasche dei correntisti ciascun servizio "acquistato" allo sportello.

Cessione del quinto, vietati i premi ai bancari. Secondo via Nazionale il mercato della cessione del quinto (dello stipendio o della pensione) ha creato "forti disagi per i consumatori". Stiamo parlando del prestito agganciato alla busta paga o all'assegno previdenziale: la rata viene prelevata direttamente dall'istituto sul "cedolino" mensile fino a un massimo di un quinto. Vengono rafforzati gli obblighi informativi e vietati gli incentivi per gli addetti commerciali allo sportello: a conti fatti un freno a un prestito che probabilmente ha messo in ginocchio non poche famiglie.

Credito al consumo, pubblicità più chiara su costi e interessi. Di rilievo gli interventi sui mini prestiti, quelli chiesti in banca o nelle finanziarie per acquistare elettrodomestici, televisori, computer, automobili e vestiti. La pubblicità dovrà essere più chiara, in modo da mettere uno stop agli annunci ingannevoli: nei messaggi commerciali si dovrà dare più evidenza alle informazioni obbligatorie (in particolare quelle sui costi dei finanziamenti). Più chiarezza, poi, per quanto riguarda il Taeg, il tasso annuo effettivo globale. Bankitalia spiega che quando il prodotto è legato al conto corrente, devono essere conteggiati anche alcuni costi del c/c insieme con gli interessi.

Arriva il conto di base. Svolta per il conto di base, un prodotto a costo (quasi) zero già previsto nel 2012 nell'ambito di una convenzione a quattro - Abi, Poste, Tesoro e Bankitalia - e tuttavia mai decollato anche per la resistenza degli istituti di credito. Si tratta di un servizio di base, più semplice del conto corrente, ma sostanzialmente simile. Le banche non hanno un grosso interesse a promuoverlo (rende poco) e nei primi 12 mesi hanno venduto come "conto di base" anche prodotti più costosi e complessi. Di qui l'intervento di palazzo Koch. Che indica con chiarezza le caratteristiche e obbliga le banche a pubblicizzarlo nelle filiali.

Occhio ai finanziamenti in valuta estera. C'è poi l'altolà ai finanziamenti in valuta estera (sterlina, franco svizzero, dollaro Usa ...) con l'obbligo, per le banche, di informare i clienti sui rischi legati a questo tipo di prestiti e in particolare sui pericoli derivanti dall'oscillazioni sfavorevoli del tasso di cambio e di quello di interesse. 

Clienti informati quando lo sportello passa di mano. Più informazioni ai clienti quando uno o più sportelli passano di mano da una banca all'altra. Via Nazionale pretende che la notizia arrivi ai correntisti in modo puntuale e tempestivo, visto che la cessione di un'agenzia comporta la sostituzione degli strumenti necessari per usufruire dei servizi connessi ai conti (Iban, carta di credito, bancomat). Ma se il cliente non è informato si può trovare dalla sera alla mattina con una tessera di pagamento inutilizzabile oppure potrebbe avere problemi nell'accredito dello stipendio.

di Francesco De Dominicis
twitter@DeDominicisF

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Commenti all'articolo

  • marystip

    18 Giugno 2013 - 19:07

    le regole e le norme sulla trasparenza non le legge nessuno, sono intellegibili, una palla insopportabile, inapplicabile. in pratica una una presa per il c... Non cambierà mai niente.

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  • pricippo

    18 Giugno 2013 - 17:05

    LA VERA RIFORMA BANCARIA: S T O P AI GIOCHINI FINANZIARI.S T O P ALLE SPECULAZIONI IN BORSA. LA BANCA DEVE TORNARE AD OCCUPARSI DEL CREDITO ALLE AZIENDE E AI PRIVATI. CI SIAMO ROTTI I C.....I DI RIPIANARE I BILANCI PASSIVI DI QUESTI AVVENTURIERI DELLA FINANZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • luiss_sm

    18 Giugno 2013 - 16:04

    Le associazioni dei consumatori si sono batture per anni per la comm max scop. sui conti affidati. bene allora si pagava uno 0,125-0,25 sulla somma di utilizzo più alta dell'intero trimestre. L'hanno tolta e hanno messo la com. di messa a disposizione fondi, che va dallo 0,30 allo 0,50 per trimestre sull'ammontare del fido anche se uno non l'utilizza. Poi hanno messo le spese annuali di revisione fido, e ultima la commissione sulla disponibilità sugli assegni versati, oltre al salasso sugli scoperti momentanei non autorizzati. hanno tolto 1 comm. ne hanno messe 4. La banca d'Italia poi, sarebbe bene che aggiornasse le tabelle del tasso di usura.Oggi con Euribor 3 mesi allo 0,20 sapere che le banche possono prestare soldi fino al 16% sui fidi in c/c senza incorrere nel tasso di usura è semplicemente VERGOGNOSO!!!!!!

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  • palllino

    18 Giugno 2013 - 15:03

    Quella di Monti che aveva reintrodotto la cms non la sapevo!! È pensare che un dieci per cento gli ha dato il voto!! Questo grazie all informazione distorta che lo ha dipinto come il Salvatore Dell Italia!! Dove sono adesso quelli che lo adulavano?!?

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