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Tassare le squillo

Iva, la proposta della Lega: legalizzare le prostitute per non aumentare l'imposta

Al Senato il Carroccio torna alla carica: "Stoppiamo le violenze e troviamo altri soldi". Giovannini e Zanonato: "Le proveremo tutte, ma è dura"

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Iva, la proposta della Lega: legalizzare le prostitute per non aumentare l'imposta

Con le "lucciole" legalizzate, e tassate, si può evitare l'aumento dell'Iva al 22 per cento. E' la Lega Nord a rispolverare la vecchia idea, aggiornata alle emergenze attuali. Il Carroccio schiera l'intero gruppo del Senato a sostegno della propria proposta di legge che porta come prima firma quella del capogruppo Massimo Bitonci. "Non ha più alcun senso - spiega in una nota Bitonci - nascondersi dietro ipocrisie e tabù. La prostituzione è un fenomeno che esiste da sempre e il 75% degli italiani è favorevole alla sua regolamentazione anche per fermare ogni sfruttamento e violenza. Anche per queste ragioni, chiederemo l'immediata calendarizzazione del testo in commissione giustizia". "Da anni presentiamo questa proposta in Parlamento - prosegue Bitonci - senza mai arrivare nemmeno alla discussione del testo. Mi auguro che ormai i tempi siano maturi anche alla luce della profonda crisi economica che stiamo vivendo. Far emergere questo giro d’affari enorme significa per lo Stato e gli enti locali incassare abbastanza risorse per evitare non solo ulteriori aumenti delle tasse ma anche per abbassare una serie di imposte. Penso anche al prossimo rincaro dell’Iva, all’Imu o alla Tares".  

Gli imbarazzi di Giovannini e Zanonato - Nel frattempo, il governo Letta è chiamato a risolvere la questione in tempi brevissimi. "Trovare altri fondi per l'Imu, per l'Iva e anche per abbassare le tasse sul lavoro e favorire l'occupazione giovanile non è facile - mette le mani avanti il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, intervenendo all'Assemblea di Confesercenti -. I margini di flessibilità di quest'anno sono stati messi per favorire le liquidità delle Pmi. La crisi di liquidità delle piccole e medie imprese era talmente grave che il Paese ha deciso di utilizzare i margini di flessibilità di quest'anno su questo tema". All'appello mancano 8 miliardi di euro, "ogni strada sarà battuta per evitare l'aumento previsto a fine giugno", assicura il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, che la scorsa settimana aveva avvisato dell'impossibilità di bloccare l'aumento dell'Iva. 

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Commenti all'articolo

  • masbalde

    24 Giugno 2013 - 21:09

    Prposta alla lega:fate in parlamento un emendamento che renda iva e imu detraibili per tutti. Non è infatti giusto che il consumatore finale rimanga con il cerino in mano mentre tutti i passaggi precedenti hanno goduto del recupero dell'Iva pagata versando solo quella sul valore aggiunto; la portata della norma sarebbe a dir poco rivoluzionaria: tutti avrebbero interesse a esigere fattura per detrarla, il nero emergerebbe all'istante e praticamente per intero sarebbe debellata l'evasione fiscale. L'economia riceverebbe un valido impulso alla ripresa dei consumi. Idem dicasi per l'IMU: detraibilità totale dal reddito imponibile, essendo l'IMU una tassa patrimoniale che va a ridurre il reddito. Detraibilità dell'IMU dagli importi degli affitti soggetti a tassazione irpef e irpeg

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  • accanove

    19 Giugno 2013 - 17:05

    mi pare lodevole che pure "passere" e "passerotti" partecipino in questo brutto momento.

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  • gigi il negher

    19 Giugno 2013 - 15:03

    Subito una casa chiusa a Villa San Martino (Arcore). In molte sanno già la strada.

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