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Imu, ci vogliono fregare: le soluzioni per toglierla sono un salasso peggiore

Prelievo forzoso, riccometro, tassa sui redditi sopra i 60mila euro: le ipotesi per abolire l'imposta sono ancora più costose

Imu, ci vogliono fregare: le soluzioni per toglierla sono un salasso peggiore

I nodi stanno per venire al pettine. L'abolizione dell'Imu sulla prima casa è il più grosso da sciogliere per il governo Letta e il più importante del Pdl che ha fatto dell'abolizione dell'imposta sulla prima casa il suo cavallo di battaglia. Il punto è che il "rimedio" potrebbe essere più doloroso del male perché finora le ipotesi allo studio per la cancellazione dell'odiosa Imu sono tutt'altro che rassicuranti. La prima, che il governo smentisce ufficialmente, contemplerebbe la possibilità di un prelievo forzoso sui conti correnti, Letta potrebbe indossare la maschera di Giuliano Amato e adottare lo stesso metodo che il Dottor Sottile usò nel 1992 prendendosi il sei per mille dai conti correnti. Sotto le grinfie del governo finirebbero fondi di investimento, azioni di imprese quotate, obbligazioni straniere, conti correnti, depostiti postali. Il governo, come dicevamo, smentisce quest'ipotesi ufficialmente ma come ha scritto Maurizio Belpietro in un suo editoriale di qualche settimana fa le voci che circolano in ambienti ministeriali sono tutt'altro che campate in aria.  

Le alternative - La seconda strada, che circola sempre con maggiore insistenza negli ultimi giornio, prevede di incrociare i dati sul valore degli immobili con il riccometro cioè l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Ma in questo modo a pagare saranno i soliti noti, quelli che non evadono il fisco. La terza strada che potrebbe essere seguita è quella di un prelievo sui rediti da lavoro e sulle pensioni da oltre 60mila euro (lordi), una specie di tassa di scopo che avrebbe lo scopo di recuperare soldi per poter abolire l'imposta sulla tassa. Si andrebbe così a colpire chi guadagna intorno a tremila euro netti al mese. Che non sono certamente poveri, rappresentano il ceto medio, l'esercito di italiani che pagano le tasse. Il centrodestra dovrebbe quindi fare una riflessione e chiedersi se, rispetto alle possibilità in campo, l'elettore non preferisca versare la rata dell'Imu. Insomma bisogha evitare che il sacrificio chiesto per poter consentire l'abolizione dell'Imu non sia anche più pesante del pagamento dell'imposta. 

 

 

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  • arix

    08 Luglio 2013 - 13:01

    Si continua a dissertare su IMU si,IMU no.Coloro che non possiedono la prima casa,ovviamente,vorrebbero l'introduzione dell'IMU, chi la possiede (circa 80%) non la vuole anche per vari motivi:devono pagare il mutuo,oppure hanno ereditato una casa in pieno centro di una città e il loro reddito non permette di pagare l'IMU. Nè si può calcolare in base ai metri quadri,perchè una persona sola,se abita in un monolocale o un plurilocale,per lui non cambia nulla.Anzi è proprio il contrario,almeno per la Tarsu:se vive in 30 mq o in 300 mq,i rifiuti non aumentano!Aumenta soltanto la polvere! Perchè uno specchietto per le allodole? Per distogliere,come al solito i cittadini dai veri problemi:costo della Casta,delle Regioni,sprechi nella Sanità..................su cui non si vuole intervenire! Immaginiamo per esempio di eliminare le Regioni e di licenziare tutti i politici e compagni:il deficit dello stato aumenterebbe, diminuirebbe o scomparirebbe?

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  • enovi

    08 Luglio 2013 - 11:11

    L'imu lo dovrebbero pagare tutti coloro che guadagnano oltre 50000 euro. Se ci sono i disonesti la finanza li trovi perché non è giusto che gli onesti paghino per tutti.

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  • Renesis

    04 Luglio 2013 - 19:07

    Parlano ,parlano ,discutono ,non ci sono soldi,non si può fare,non è così semplice ecc.ecc.Stanno letteralmente uccidendo le piccole e medie imprese e di conseguenza l'occupazione in modo criminale. Circa 500.000 auto blu per un costo unitario annuo stimato di € 70.000(tra autisti,bollo,assicurazione,carburante,manutenzioni)per un totale annuo di € 35.000.000.000(dicesi miliardi)ed ancora diarie esorbitanti,cellulari,viaggi,indennità,pensioni d'oro,dirigenti super pagati,si arriverebbe tranquillamente a 100 Ml. l'anno di risparmio.Ma il problema è l'evasione....continuando così non solo questa raddoppierà ma ben presto,con migliaia di persone sul lastrico,si arriverà ad una inevitabile ribellione brutale.

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  • massimo1954

    04 Luglio 2013 - 10:10

    Rispondendo a Biemme:gli italiani che scendono in piazza?Ma se vanno in piazza solo per festeggiare la nazionale di calcio e,continuano a "scendere" al mare nonostante che i carburanti aumentano in continuazione.Gli italiani si lamentano salvo poi,dimenticarsi quando si andrà a votare,di chi gli ha taglieggiati con nuovi balzelli o,non ha mantenuto le promesse con la scusa che è stata l'opposizione a fare ostruzionismo.Diceva Mussolini che di Italia ne capiva "governare gli italiani non è difficile,è inutile".Siamo un popolo bue!

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