Cerca

Già le mani dalla casa

Niente Imu per 8 italiani su 10
Ma dal 2014 ci sarà nuova tassa

Domani e settimana prossima la "cabina di regia" sull'imposta sul mattone. Ipotesi franchigia alzata a 600 euro, per esentare l'80% dei proprietari

Niente Imu per 8 italiani su 10
Ma dal 2014 ci sarà nuova tassa

"Nella cabina di regia domani e la prossima settimana troveremo su Iva e Imu le soluzioni migliori per il Paese, d'intesa con la maggioranza". E' quanto scrive oggi su Twitter il responsabile dell'Economia Fabrizio Saccomanni. Il ministro è sotto pressione, soprattutto da quella parte della maggioranza che aveva fatto dell'abolizione dell'imposta sugli immobili uno dei cavalli di battaglia dell'ultima campagna elettorale. E mentre da Bruxelles il commissario europeo Olli Rhen si dice "sicuro che il governo italiano rispetterà le raccomandaioni europeo in tema di spostamento della tassazione dal lavoro a consumi (Iva) e proprietà (tra cui la casa e quindi Imu)", emergono le prime indiscrezioni sulla strada che il governo intende seguire per togliersi d'impaccio.

La riforma dell’imposta sulla casa dovrebbe avvenire in due tempi. Per il 2013 la prima rata dovrebbe essere cancellata per tutti. Poi, per il saldo di dicembre, ci sarebbe un aumento fino a 600 euro della franchigia dell’imposta. Questo significa che ad essere esentati dal versamento del 2013 saranno circa l’80% dei proprietari, e comunque tutti avranno uno sconto. In questo modo il costo della manovra sarebbe contenuto a 2-2,5 miliardi di euro. Un piccolo aiuto dovrebbe arrivare anche alle imprese per i beni strumentali. Il decreto che ha congelato la prima rata Imu, ha ricordato oggi Saccomanni, già prevede la deducibilità della tassa sui capannoni e sui terreni da Ires e Irap. Detrazione che, tuttavia, entrerà in vigore solo nel 2014 con la prossima dichiarazione dei redditi. Una mossa che permetterà di non dover finanziare immediatamente gli 1,3 miliardi di euro che, secondo il Centro Studi di Confindustria, la misura costerebbe.

Il secondo passo che Saccomanni ha in mente è la riforma strutturale dell’imposta. Per farlo, il titolare del Tesoro avrebbe intenzione di agganciare il discorso dell’Imu alla delega fiscale in discussione alla Camera e he contiene la riforma del catasto e la revisione degli estimi con l’introduzione del meccanismo dei metri quadrati e dei valori di mercato per il calcolo dell’Imu. Il governo potrebbe anche decidere di allargare ulteriormente il perimetro e trasformare l’Imu in una “service tax” comunale che includa anche la Tares, la tassa sui servizi indivisibili. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog