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Gli aumenti dei Comuni

Tares, Irpef e trasporto locale
Arriva una raffica di rincari

Per far fronte ai tagli dei trasfesrimenti dallo Stato i sindaci ritoccano al rialzo tassa sui rifiuti, biglietti del bus e Imu sulle seconde case

Tares, Irpef e trasporto locale
Arriva una raffica di rincari

Tassa sui rifiuti, ma anche Imu sulle seconde case, Irpef e biglietti dei mezzi pubblici. Sta per arrivare una raffica di rincari da parte dei Comuni costretti a far fronte ai tagli dei trasferimenti dallo Stato tassando i cittadini. 

Se molte amministrazioni locali, riporta oggi il Sole 24 ore, hanno deciso di rinviare la stangata a dicembre, molti altri hanno già spedito alle famiglie e alle imprese i primi bollettini con le tariffe della Tares aggiornate. A Como, per esempio, entro fine luglio si dovrà versare il 60 per cento degli importi calcolati sulla base della vecchia Tarsu mentre entro il 30 novembre bisognerà saldare il conguaglio. Insomma, entro fine anno una famiglia di tre persone che vive in 50 metri quadri avrà pagato il 65% in più rispetto al 2012, una famiglia di 4 persone in 100 metri avrà invece speso il 35% in più. A Carrara in molti hanno chiesto esenzioni per chi è in difficoltà. A fronte di questa protesta il Comune ha fissato due tranche di acconto, al 10 luglio e al 30 settembre, calcolando il 35% della Tarsu per ciascuna delle due scadenze e ha deciso di non sanzionare i ritardatari (fino a 60 giorni).

Ci sono poi Comuni che invece stanno cercando di alleggerire i rincari. Bovisio Masciago, in provincia di Monza e Brianza, ha azzerato la maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro imposta dallo Stato per la tassa dei rifiuti che ha coperto con 300mila euro recuperati da tagli e migliore gestione dei servizi. Anche Savona offre delle agevolazioni. A fronte di ricari per la Tares fino al 266% per commercianti e artigiani il Comune ha deciso di destinare 250mila euro, una quota dell'avanzo di bilancio 2012, per limitare gli aumenti al 70 per cento.

E se l'aumento della Tares è praticamente obbligato, molti cittadini dovranno fare i conti anche con addizionali Irpef più care. E' il caso di Milano dove il prelievo (strutturato per scaglioni di reddito fino al 2012) potrebbe attestarsi all'aliquota massima dello 0,8% per tutti. Così come a Napoli e a Torino.

Previsti anche aumenti dell'Imu sulle seconde case. A Genova, l'aliquota sulle case affittate a canone concordato passerà dallo 0,76% allo 0,95%. A Trieste si applicherà alle case sfitte l'aliquota dell'1,06% anziché dell'1%.

Ultimo capitolo, il trasporto pubblico locale. Milano sta studiando un aumento del biglietto di 50 centesimi dal 2014 (da 1,50 a 2 euro) o un ritocco al rialzo degli abbonamenti. A Bologna invece il rincaro è già stato stabilito e scatterà il primo agosto: il costo del biglietto passerà da 1,20 a 1,30 euro.

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Commenti all'articolo

  • agnese1944

    22 Luglio 2013 - 11:11

    Questi politici di m...a stanno tirando troppo la corda con queste maledette tasse - ormai siamo alla fame tutti quanti meno loro - che s'intascano tutti i nostri poveri risparmi, stanno cercando la rivolta del'Italiani, branco di lupi, a due zampe, che vogliono sbranare e bere il nostro sangue, fino all'ultima goccia, devono abbassare il loro stipendio, rubato al popolo,e ingiusto lasciare limu sulle seconde case,quante case hanno i p...i di politici? gli evasori di primo grado, ladri e d....i. m.....i.

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  • Tobyyy

    22 Luglio 2013 - 11:11

    I Sindaci, spendano meno e meglio anziché tartassare i cittadini...! E la Corte dei conti, incominci a lavorare...e controlli comune per comune per vedere se la spesa pubblica rientra nei parametri legali e quanti impiegati hanno....! Occorre anche fare una legge, che stabilisca, che chi vuole fare il sindaco, debba pagare una fedejussione, in modo tale che se sperpera il denaro pubblico, deve risarcire il danno di tasca propria...!

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  • fausta73

    22 Luglio 2013 - 10:10

    guadagnassero quanto guadagna la media degli italiani capirebbero le difficoltà dei cittadini.

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