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Stangata dietro l'angolo

Imu, verso la tassa sulle prime case superiori ai 150 metri quadri

Imu, verso la tassa sulle prime case superiori ai 150 metri quadri

Imu sulle prime case confermata solo per gli immobili superiori a 150 metri quadrati o con più di 10 vani. Sarebbe questa, secondo La Stampa, l'ultima ipotesi messa a punto dal Ministero del Tesoro per trovare l'impossibile quadra nella maggioranza. Il mattone continua a dividere Pd e Pdl, tanto che il vertice di lunedì sera su Imu e Iva si è concluso con l'ennesimo nulla di fatto. La notizia dello sblocco di 15 miliardi di euro trasferiti agli Enti locali per pagare i debiti della Pubblica amministrazione alle imprese è una buona notizia, ma non basta. Perché sull'Imu, in particolar modo, si gioca una partita sia sostanziale (in ballo, solo per la prima casa, ci sono 4 miliardi di euro di copertura richiesta) sia di bandiera, con il Pdl che preme per l'abolizione e il Pd per la "semplice" rimodulazione. 

Il nodo catastale - Per rivedere la tassazione sulla prima casa occorre innanzitutto rivedere le stime catastali. Le ipotesi circolate nelle ultime ore non sono particolarmente incoraggianti e il rischio è che togliendo da una parte l'Imu, dall'altra aumentino le tasse relative agli immobili in maniera sostanziosa. Senza contare che, in ogni caso, i Comuni stanno già rivedendo al rialzo le aliquote dell'Imu sulle seconde case per iniziare a incassare denaro certo. Tra l'altro, l'ipotesi di accorpare le varie tasse legate agli immobili, dall'Imu alla Tares, è sempre sul tavolo e più forte ogni giorno che passa. L'idea di tassare le prime case superiori a 150 m2 si lega proprio alla questione della difficile revisione catastale. Colpendo le case "grandi" si potrebbe tassare le abitazioni accatastate più o meno ingiustamente come "popolari" o "ultrapopolari", per esempio nei centri storici delle grandi città. Appartamenti, anche di pregio, che per colpa di un sistema catastale vetusto e superato pagano importi minimi o su cui addirittura non grava l'Imu. Occhio, però, perché nella categoria delle prime case superiori ai 150 metri quadrati in genere rientrano anche villini e case a schiera

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  • packy52

    27 Luglio 2013 - 13:01

    in italia ,con una legge degli anni '60, se non vado errato, è già stato stabilito che una casa , almeno per quegli anni , per essere considerata di lusso debba superare i 240 mq. !!! ora a distanza di oltre cinquant'anni una casa dovrebbe essere considerata di lusso quando superi perlomeno i 300 mq !! fermo restando la "lussuosità " delle condizioni intrinseche della sterssa !!! una casa può essere grande ma non di lusso !!! quindi il parametro lussuosità chi lo decide ???!!! ma è possibile che si debba essere governati da dei ciucci incompetenti ???!!!

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  • highlander5649

    23 Luglio 2013 - 20:08

    la discriminazione a 150 mq.non può che creare disappunto e mugugni; allora che si fa? mettendomi nei panni di letta, rinuncio all'imu visto che il catasto non è *a la page* ed opterei per una addizionale comunale secca del 3% del reddito a partire dai redditi superiori da 10mila euro.anche qui mi attirerei fulminiu.ma se porto l'aliquota irpef al 25% ma con una soglia di esenzione uguale per tutti pari a diecimila euro fissa senza riproporzionamento al ribasso e di questi 25% ne destino un 3% come addizionale comunale ecco i maggiori introiti sostitutivi.quest per i privati. e per le ditte?gli immobili strumentali non pagano in quanto producono reddito che viene tassato poi nel privato, gli immobili non strumentali, capannoni dati in affitto da imprese immobiliari e o da privati scontano l'addizionale secca del 3%.fatevi due conti e vedrete il comune quanto incassa. assai più di imu e tares.

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  • highlander5649

    23 Luglio 2013 - 20:08

    è un buon segnale per il governo che sta mettendo a punto un colpo straordinario: sta brevettando il modo di costruire la casa iniziando dal tetto per finire con scavare le fondamenta! insomma se non si mette ordine definitivamente al catastonessuna tassazione immobiliare saRà EQUA o perlomeno accettabile.se si misura in mq. chi è mediamente povero ed ha ereditato la casa di due piani dal nonno si trova immeediatamente classificato tra quelli che fanno concorrenza al famosissimo cittadino di arcore, insomma quale valore catastale è equo?una casa storica fatiscente vale meno di un vespasiano ma se viene ristrutturata come si deve riprende il valore originario moltiplicato x 20 volte negli usa si paga una specie di imu salatissima anche 2% del valore se è un appartamento a manhattan ma lì il catasto è aggiornatissmo come le quotazioni di wall street e pesca informazioni dal mercato immobiliare. i cittadini pagano senza fiatare + di tanto.

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  • giannistecca

    23 Luglio 2013 - 17:05

    I soliti escamotages di politici che non capiscono un ca..... Allora prima casa: mq 151 costruita in economia, non di lusso, magari per una famiglia di 6 persone. Negli anni '70 era possibile ancora farsela. Prima casa (2): mq. 148 costruita con materiali di prima scelta, marmi e legni pregiati per i pavimenti, bagni con idromassaggio, aria condizionata e altro. La prima pagherà l'IMU e salato, la seconda non pagherà niente. E' il solito escamotage inventato dai politici per esentarsi magari le loro case romane o milanesi o veneziane, di lusso ma di superficie inferiore a 150 mq come è quasi logico sia in città. Perché invece non le A1, A9 e A 10 che hanno già in catasto la qualifica di "villa" e "di lusso", classificate già in base alle regole catastali vigenti? Penso che sarebbe più equo ed anche giusto. Ma cose giuste purtroppo ne vengono fatte molto poche. Vedremo.

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