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Le forbici di Palazzo Chigi

Statali, con i prepensionamenti
il governo vuole tagliare 200mila posti

Un piano concordato da Giovannini e D'Alia prevede un'uscita anticipata dal lavoro per gli over 57, con un risparmio di 2 miliardi

Statali, con i prepensionamenti
il governo vuole tagliare 200mila posti

Il governo a caccia di risorse mette nel mirino chi lavora nel Pubblico Impiego. Secondo quanto ha anticipato il Messaggero, il governo è pronto a varare un piano che prevede il taglio di circa 200mila dipendenti. Una percentuale importante se si considera che l'organico complessivo conta circa 3 milioni di dipendenti. Nessun licenziamento, nell'idea dell'esecutivo, ma un forte impatto di pensionamenti anticipati per gli over 57. L'obiettivo è quello di risparmiare circa 2 miliardi di euro. Secondo il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini e il ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D'Alia le risorse risparmiate andrebbero poi ridistribuite tra premi e incentivi alla produttività.

Controtendenza - Una manovra quella di palazzo Chigi che, di fatto, andrebbe in controtendenza rispetto alla recente riforma pensionistica varata dalla Fornero e dal precedente governo e che, tuttavia, sarebbe tutta da verificare con i sindacati di categoria, già scottati dal blocco di contratti e retribuzioni. Il punto d'incontro, forse, potrebbe essere quello di una promessa di ulteriori tagli legati a superpensioni, consulenze e sprechi: che, specie secondo il leader della Cisl Bonanni, rappresentano il vero, grande problema della Pubblica Amministrazione. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • encol

    17 Agosto 2013 - 08:08

    "vorrei ma non posso"- Il governo dei proclami esattamente come l'abulico predecessore preoccupato di fare bella figura all'estero presentandosi come il sig. fighetta a tutte le assemblee. NON SI GOVERNA COSI' UNA NAZIONE. I posti pubblici da tagliare sarebbero moltiplicati per 10 comunque sia faranno la fine delle auto blu: sono aumentate.

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  • Spartac

    13 Agosto 2013 - 12:12

    Gli statali generano il 45% del gettito Irpef e in Italia sono il 5,3%. In USA sono il 6,9% mentre la Grecia ne ha per il 6,7%.... Nei paesi scandinavi la % è doppia ma Finlandia e Svezia hanno un debito pubblico del 52% e del 37% e un deficit sotto l'1%... I guai della Grecia nascono dal fatto che il governo di destra aveva truccato i conti

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  • sebin6

    13 Agosto 2013 - 11:11

    alla soluzione ci stai arrivando da solo: "mettere tutti in mobilità NON retribuita, e favorire l'attività in proprio di chi si dimette (difficile, sono troppo coglioni e nullafacenti" infatti tra poco tra delinquenti liberati, disoccupati senza reddito, statali mandati a casa la soluzione sara': LA GUERRA CIVILE, e che sopravvivano i più forti.

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  • fonty

    fonty

    13 Agosto 2013 - 11:11

    Giusto dubbio. Si potrebbe dire che si risparmierebbe la spesa per i contributi, ma visto che lo stato non li pagava già prima come risulta dai conti INPDAP , sarebbe solo una partita di giro, anzi peggio, perchè i costi dallo stato andrebbero a gravare sull'INPS. Insomma una truffa bella e buona sulla schiena di chi ha sempre pagato i contributi da lavoratore dipendente, che si trova a dover contribuire anche per gli statali. Questo è il nostro stato e le sue trovate per infilare il cetriolo ai soliti noti.

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