Cerca

Lo studio

Laglio, Correggio, Tavullia
Il vip porta i miliardi in paese

Dove ci sono marchi o celebrità si apprezza il brand: la Ferrari regala a Maranello 7 miliardi, la Piaggio 600 milioni a Pontedera

George Clooney a Laglio

George Clooney a Laglio

Famosi per caso. Non per essere città d’arte o località dal richiamo turistico molto forte. Ma semplicemente per aver ospitato (o dato i natali) a Vip, celebrità della musica e dello spettacolo, ma anche politici e marchi industriali famosi. Tutti elementi che danno luce visibilità a città e piccoli Comuni che devono la loro riconoscibilità a chi c’è nato o trasferito. È quanto emerge da una stima dell’ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza – a partire da Anholt Brand Index, su dati registro imprese, Istat, siti web ufficiali, Eurostat – relativa al progetto Eri (economic reputation index)

Ovviamente in testa c’è  Maranello, Comune del Modenese e la Ferrari. La patria del Cavallino Rampante, 17mila abitanti, vede aumentare del 776% il valore del suo brand, grazie al marchio italiano più conosciuto nel mondo. In termini di reputazione economica, Maranello “deve” alla Ferrari complessivamente più di 7 miliardi di euro. Ogni lunedì mattina, senza spendere un soldo, il nome della  città emiliana compare su tutti i giornali del mondo.

La “location” (come si dice adesso)  fu scelta dal Drake assolutamente per caso. Era nato a Modena e dalla parti di Maranello possedeva un fazzoletto di terra come ricorda egli stesso nelle sue memorie. La licenza edilizia per la costruzione dell’impianto risale al 3 dicembre 1942. Inizialmente le auto non c’entravano perché l’officina era dedicata alla fabbrica di attrezzature meccaniche. Fu dopo la guerra e il divorzio dall’Alfa Romeo che il “drake” scelse di trasferire la sede della sua scuderia da via Trento e Trieste di Modena alla piccola fabbrica che oggi, più delle auto, produce un sogno.

Il valore aggiunto del brand per ogni Comune – spiegano i tecnici della Camera di commercio brianzola – è stato calcolato sulla base di alcuni parametri di vivacità economica, imprenditoriale. Prende  in considerazione il valore economico del territorio, la conoscibilità dei luoghi e dei personaggi e confrontato con realtà analoghe, ma senza vip o marchi famosi. Insomma i tremila dipendenti che oggi producono le Rosse sono una parte della ricchezza calcolata con l’indice della fama. 

Altrimenti non si capirebbero altri valori visto che siamo nel regno dell’immateriale. Per esempio, è stato calcolato che George Clooney fa guadagnare a Laglio, mille abitanti, sul Lago di Como, il 178,4% del valore del brand (50 milioni di euro). Villa Oleandra è un affare per tutto il territorio.  Perché – spiega lo studio – il ritorno non è solo  economico dell’indotto: cambiano i valori immobiliari, le fotografie fanno il giro del mondo, si modifica il marketing dell’intera area.  In fondo il ringraziamento deve essere rivolto ai paparazzi dei giornali di di tutto il mondo che bivaccavano sulle rive del lago per non perdere una abbraccio fra George ed Elisabetta Canalis. Peccato che ora il sogno d’amore sia finito. Ma anche quello immobiliare è al tramonto dal momento che l’attore americano ha messo in vendita la casa. Vale dieci milioni ma quando andrà via Clooney nulla sarà più come prima. 

Anche i politici rendono famosi città e paesi. Primo fra tutti, il legame Arcore-Berlusconi: un’identità che rende il brand del Comune brianzolo più riconoscibile del 140% (in termini assoluti 1,2 miliardi di euro). E anche qui, in fondo, il merito è di fotografi e operatori tv che bivaccano all’ingresso. Di Pietro fa aumentare dell’82,1% il brand di Montenero di Bisaccia in Molise, De Mita del 47,9% quello di Nusco in Campania.  Magari nel caso dell’ex segretario Dc i vantaggi sono anche meno immateriali visto i soldi che lo Stato ha speso per la ricostruzione dell’Irpinia dopo il terremoto. Una domanda: senza questi illustri concittadini (come dimenticare Clemente Mastella?) le casse pubbliche sarebbero state così generose nei confronti del territorio?

Se guardiamo alle imprese, in Brianza la Rovagnati fa aumentare il brand di Biassono del 48,2% mentre la Piaggio regala a Pontedera il 46,7% in più, in termini di visibilità e reputazione economica. 

Più delle imprese fanno i rocker: il brand di Zocca, grazie a Vasco Rossi, cresce del 124,5% e quello di Correggio per Ligabue del 121,4%. 

Anche lo sport può creare un “marchio locale”: la squadra dell’Inter rende famosa Appiano Gentile (+101,7%), Valentino Rossi Tavullia (+5,7%). Al “dottore” però l’attaccamento alla sua terra è costato caro. Ha dovuto pagare 35 milioni al fisco visto che la sua residenza all’estero è stata considerata solo un trucco per non pagare le tasse. In realtà si muoveva dalla cittadina pesarese solo per andare a gareggiare.

di Nino Sunseri

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog