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Una (moderatamente) buona notizia

Fisco, multe per la Pubblica amministrazione che paga in ritardo. Equitalia più morbida

Il Decreto del Fare contiene una norma che impone allo Stato 30 euro per ogni giorno di ritardo nei pagamenti alle imprese. Pignoramenti e rate: cosa cambia

Fisco, multe per la Pubblica amministrazione che paga in ritardo. Equitalia più morbida

L'autunno del Fisco non porta solo notizie negative (leggi: raffica di scadenze). Entro qualche settimana dovrebbero diventare operative le modifiche previste dal Decreto del Fare approvato dal governo Letta. Almeno questa è la speranza dell'esecutivo, che vuole accelerare sul fronte della semplificazione e della equità. Per esempio, il decreto contiene una norma che potrebbe entrare in vigore già martedì. Il cosiddetto "indennizzo automatico e forfettario" prevede una multa per la Pubblica amministrazione in caso di ritardi nei pagamenti al privato cittadino, 30 euro per ogni giorno di "mora", fino ad un massimo di 2.000 euro. Per i prossimi 18 mesi la norma varrà solo per chi avvia un'impresa o un'attività, in attesa che l'indennizzo venga esteso anche alle altre categorie.

Casa e rate: Equitalia più "gentile" - Poca cosa, forse, ma perlomeno è un'inversione di tendenza. Così come si punterà sul fattore equità. Il Fisco dovrà essere più "morbido" con i contribuenti debitori e in ritardo nei pagamenti a causa della crisi economica. Equitalia non potrà pignorare la prima casa in cui si abita (a patto che non sia di lusso), mentre per le altre abitazioni l'espropriazione scatterà solo oltre la soglia dei 120mila euro (e non più 20mila). Si allunga la rateazione (120) e si blocca l'agevolazione solo se non si pagano 8 rate (e non più 2). E nel segno della semplificazione, basta scadenze a scaglioni: si pagherà tutto 1 luglio e 1 gennaio. 

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Commenti all'articolo

  • z.signorini

    20 Agosto 2013 - 11:11

    E voi credete che queste istituzioni di merda veramente pagano quella miserabile cifra. State pur sicuri che prima di noi pagheranno gli stipendi ai falliti dei loro manager, dopo ai ladri dei suoi dipendenti, dopo ci sarà la scusa che non ci son soldi. In Italia bisogna che la gente comune capisca che quando vede un dipendente pubblico, un politico, e un magistrato o un giudice, le dia una bastonata senza se e senza ma. Qua vale il proverbio cinese: quando vai a casa dai una bastonata a tua moglie lei sa cosa a fatto. Le proprie mogli e donne normali massimo rispetto e MAI PERMETTERSI QUESTO, tutti i dipendenti pubblici e istituzionali adottare il proverbio è semplicemente un diritto e dovere.

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  • tacos

    19 Agosto 2013 - 11:11

    Ok, bella iniziativa, il problema sta nel capire a carico di chi? Scatterà qualche "accise" per compensare le perdite dello Stato? C'è un detto Romano che dice "La Sora Lalla vicino ar foco se scalla". Questa giusta compensazione provocherà altri costi e altri privilegi ai soliti a danno della Comunità. Ma, delle responsabilità personali nessuno ne parla, come al solito. Che Paese assurdo!

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  • mania

    19 Agosto 2013 - 09:09

    d'accordo col primo commento pubblicato, saremo sempre noi comunque a pagare,buffoni

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  • arwen

    19 Agosto 2013 - 09:09

    Cioè la comunità pagherà ulteriori 3 euro al giorno! E il responsabile del ritardo? Intendo il funzionario che si porta a casa ricchi soldoni? Che fa? Ma perchè non la paintano con queste buffonate di facciata?

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