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Agenzia delle Entrate in pressing

Redditometro, da lunedì 40mila lettere ai "sospetti" evasori fiscali

Pronti i questionari da spedire a chi, nell'anno 2009, ha speso oltre il 20% in più rispetto al reddito dichiarato. Ecco come (e quando) difendersi

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Redditometro, da lunedì 40mila lettere ai "sospetti" evasori fiscali

Sta per scattare l'Ora X del Redditometro. L'Agenzia delle Entrate sta completando in questi giorni le circa 40.000 lettere da spedire alla "lista selettiva" di contribuenti a rischio evasione fiscale, che dall'inizio della prossima settimana riceveranno i questionari con le richieste di chiarimenti in relazione all'anno di imposta 2009. Nel caso in cui, a fronte di spese sostenute superiori di oltre il 20% al reddito dichiarato, il contribuente non presenti una memoria difensiva credibile ed esauriente, scatterà la prima tappa della verifica vera e propria, l'accertamento con adesion e, infine, una nuova convocazione per il contraddittorio formale.

Le quattro voci - Il principio che muove la contestazione dell'Agenzia è che "tutto quello che è stato speso nel periodo d'imposta in questione" deve essere stato "finanziato con redditi del periodo medesimo", fermo restando (questo è un passaggio importante) la possibilità per il contribuente di provare che le spese sono state finanziate con altri mezzi". Si terrà conto, inoltre, non delle "spese correnti" (soggette a troppe variabili e difficilmente dimostrabili dal contribuente stesso) ma di "fatti certi" e della "concreta disponibilità di beni di cui l'amministrazione possiede informazioni". A partire dai controlli sull'anno di imposta 2011 l'Agenzia godrà dei dati comunicati all'anagrafe dei conti da banche, fiduciarie, Sim e Sgr su conti correnti, saldi, movimenti. Fino a quel momento, la contestazione si baserà su quattro voci principali: le "spese certe" (case, auto, motoscafi), le "spese per elementi certi" (quelle "di gestione", dal carburante ai pezzi di ricambio), gli "investimenti sostenuti nell'anno" e "il risparmio".

La difesa del "sospettato" - Il contribuente "sospettato" di evasione avrà 15 giorni di tempo, a partire dalla notitfica, per rispondere alla lettera-questionario dell'Agenzia. Decisamente sconsigliato fare finta di nulla, visto che il Dl/78/2010 prevede, per chi non risponde, una sanzione variabile da 258 a 2.065 euro. In più diventa automatica l'impossibilità di utilizzare le successive prove a propria difesa sia in fase amministrativa sia in fase giudiziaria. Di fatto, si arriverebbe disarmati al contenzioso finale con il Fisco.

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Commenti all'articolo

  • cesare144

    06 Settembre 2013 - 17:05

    è ovvio che arriverà ai poveri disgraziati e nn a quelli che hanno il suv o quelli che hanno le navi!

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  • meloni.bruno

    06 Settembre 2013 - 10:10

    Il popolo è in uno stato di sopravvivenza,il redditometro va attuato NON a 40mila poveracci MA ai 2 milioni di parassiti della burocrazia statale,altro che spendere il 20%.Il presidente del CODACON,Trefiletti abbia un pò di coraggio.

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  • Libero Di Rino (LDR)

    05 Settembre 2013 - 23:11

    I politici e loro collegati dovrebbero essere i primi ad essere sottoposti a verifiche fiscali: Controllare i loro patrimoni sarebbe facilissimo, essendo che moltissimi di loro si sono sempre dedicati alla politica per mestiere e per soldi. I LADRI NON SIAMO NOI!Come vengono utilizzati i nostri soldi? Sicuramente, l'Italia essendo la più sprecona e tassata è la nazione meno progredita in Europa. In Italia ogni cittadino paga 26 euro a testa per mantenere i politici, a differenza delle altre nazioni europee spendono dai 4 ai 6 euro. Ci hanno preso proprio per coglioni?

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