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Redditometro, cosa fare se ricevi la lettera

Se il Fisco ti chiede come chiarire le spese che superano il reddito del 20%, ecco come devi rispondere: la guida

Redditometro, cosa fare se ricevi la lettera

Il sistema, apparentemente, è abbastanza semplice: sovrapporre in controluce i redditi dichiarati con le spese accertate (o accertabili). Se, per esempio, si guadagnano 100 euro ma ci sono fatture e scontrini per spese superiori ai 120 euro allora scatta il controllo e il famigerato “contraddittorio” con l’Agenzia delle Entrate. Il nuovo Redditometro - versione aggiornata, riveduta e corretta del vecchio modello di accertamento - è ormai pronto ad entrare nella fase operativa. Come se si trattasse di una lotteria con il fisco all’Agenzia delle Entrate hanno già impacchettato oltre 35mila lettere di chiarimento (non è ancora un atto di accertamento). Ai 35mila incongrui verrà richiesto di spiegare entro 15 giorni dal ricevimento (certificato) come diamine abbiano fatto nel 2009 a pagare mutuo, rate della macchina, vacanze extralusso, rette di scuole private e, magari, di rinomati circoli sportivi. Considerando il reddito dichiarato, ovviamente.

In verità Attilio Befera non vuole inciampare nel trappolone mediatico-politico del possibile errore. E si comprende così come mai la platea dei futuri incongruenti sia tanto modesta (solo 35mila sospettati a fronte di 40 milioni di contribuenti). I famigerati 35mila che riceveranno la letterina delle Entrate rappresentano i casi più clamorosi di incongruenza. Vale a dire quei signori che hanno dichiarato 100 ma poi è certificato abbiano speso mille, se non di più. Insomma, questa prima pescata è stata volutamente riservata alla platea degli attenzionati: vale a dire quei soggetti fiscali che hanno messo in allarme il sistema operativo. E tanto per non incorrere in tragici (sul piano mediatico) errori, in un primo momento di confronto non verranno tenute conto le spese sostenute per vivere, ma soltanto i macroscopici scostamenti finanziari tracciabili. A far scattare la raccomandata del fisco almeno uno scostamento del 20% (per quest’anno fiscale) tra reddito dichiarato e spese accertate sostenute. Ricevuta la “letterina” a casa entro due settimane bisogna assolutamente rispondere. Altrimenti ne arriverà un’altra e poi scatterà l’accertamento vero e proprio. E le sanzioni.    

Dopo mesi (forse anni) di polemiche, test, tentativi e “stop and go” (è stata scomodata anche la privacy sanitaria pur di congelare la macchina di accertamento), i cervelloni dell’Agenzia diretta da Attilio Befera sono pronti a sfornare i primi 35mila nominativi di possibili, ipotetici furbacchioni. Insomma, è partita la caccia agli odiati evasori, od elusori fiscali, che dichiarano redditi da terzo mondo ma campano come nababbi. Considerando che i tecnici della Banca d’Italia stima l’evasione in oltre 100 miliardi l’anno (stime prudenti), e che l’Agenzia stappa champagne sventolando come miracoloso un recupero di appena 12 miliardi quando va bene, i margini per costringere a pagare chi oggi sguiscia via dalle reti fiscali ci sono. O meglio ci sarebbero. Il problema è pizzicare, oltre ogni ragionevole dubbio, il furbo che dichiara poco e spende tanto.

Come funziona (funzionerà)? Semplice, in apparenza. I cervelloni incrociano dati prelevati da alcune decine differenti di banche dati. Poi ci appiccicano elettronicamente il reddito dichiarato. Se ho contratto un mutuo prima (o sedicesima) casa per 400mila euro, ma dichiaro solo 15mila euro, o la nonnina mi ha lasciato un forziere di dobloni (costi sostenuti da terzi) oppure in qualche modo ho frodato il fisco. Se al ricevimento della lettera non si risponderà entro il termine - o si risponde senza prove (documentali o testimoniali) -  allora scatta un invito al “contraddittorio”. La fase bonaria termina qui, e si passa all’attività istruttoria vera e propria. L’Agenzia, al termine, redige un atto finale di definizione e scrive in calce quanto il contribuente dovrebbe versare. Se si paga entro 60 giorni le sanzioni vengono ridotte di un terzo. Altrimenti scatterà la notifica e l’ufficio fiscale dovrà spiegare perché le giustificazioni non sono credibili. Poi si finisce davanti ad un giudice. Nella speranza che il (non) contribuente sia congruo per poter pagare. Per pagamenti che il Fisco attribuisce al contribuente, ma che nella reatà dei fatti sono sate sostenute da un terzo, comunque esistono due scappatoie. Le ricevute o la coincidenza di date tra i prelevamenti di contanti e il giorno del pagamento.

di Antonio Castro

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Commenti all'articolo

  • elsonoro

    26 Settembre 2013 - 13:01

    allora se arriva una lettera del fisco sicuramente sarà firmata. e chi la ha firmata è un mio dipendente, un personaggio che non so se a torto o ragione è mio dipendente. partendo da questo presupposto io devo poter decidere di licenziare un dipendente non perchè fa bene il suo lavoro ma perchè ubbidisce ciecamente a ordini impartiti da gente che è malata di mente e che sta sopra di loro. Un domani che arriverà l'ordine di uccidere chi non paga le tasse questi lo eseguiranno ciecamente? non lo possiamo sapere ma per evitare questo occorre prendere carta e penna e iniziare a raccogliere le firme per licenziare questo funzionario, poi un altro e poi un altro ancora. SIAMO NOI IL POPOLO SOVRANO, SIAMO NOI I LORO DATORI DI LAVORO. Vedrete che quando inizeranno a annusare che il 27 del mese non arriva più il bonifico la muscia cambia

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  • liberal1

    13 Settembre 2013 - 08:08

    Se uno non ha pagato le tasse per sopravvivere e magari ha perso il lavoro oppure non incassa più i soldi che avrebbero dovuto entrare anche per pagare le tasse e non si presenta e arriva la multa ma come gli la paga? Me lo spiegate? La grande colpa di Berlusconi è di non essere riuscito a riformare il fisco le famose 2 aliquote 20% 33% sarebbe finita l'evasione e il lavoro nero e non serviva così il redditometro. Così si fermerà l'economia lavoreranno solo gli statali e per pagarli prenderanno sempre in prestito i soldi dagli speculatori per pagare le pensioni e gli statali. Sequestreranno le cae agli Italiani le daranno agli immigrati già stanno cominciando a dir che le seconde case vanno date ai clandestini tra poco anche le prime case anche quelle deio dipendenti statali perché la nuova legge dice di dare il lavoro agli stranieri prima e poi agli Italiani Meditate gente meditate che sono cazzi amari per tutti anche per quei coglioni anti berlusconi e comunisti.

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  • stonefree

    12 Settembre 2013 - 22:10

    Se veramente vengono smascherate persone da maserati e 10.000€ di reddito

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  • ciannosecco

    12 Settembre 2013 - 17:05

    Gliela spedisco a Mauro (woody54) così fa il paio con l'altra.ahhahahahahahah

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