Cerca

Stangata continua

Tasse, l'andamento del gettito negli ultimi 10 anni

L'andamento del gettito di tributi principali e minori negli ultimi 10 anni: sulla casa lo Stato oggi guadagna l'80% in più

Tasse, l'andamento del gettito negli ultimi 10 anni

Una corsa forsennata. Uno sprint devastante (per i contribuenti). E' quello di tasse, impooste e balzelli negli ultimi dieci anni, quelli della crisi economica, del debito sempre più alto e, ovvio, delle nuove tasse. Il salasso più pesante è quello dei tributi locali. Per esempio, se nel 2003 i Comuni incassavano 1,8 miliardi dall'addizionale Irpef, nel 2012 si è arrivati a 3,2 miliardi. Ci sono poi casi particolari in cui il gettito è diminuito (Iva e Irap, per esempio), e altri casi in cui i rincari sono esorbitanti (nel passaggio dall'Ici all'Imu abbiamo sborsato l'80% in più). Quindi altre cifre che sorprendono: per esempio il gettito dal tabacco in dieci anni è salito "solo" del 15 per cento (più sono le tasse, minori sono i consumi...). La mappa dei balzelli è stata disegnata da Il Sole 24 Ore, e noi ve ne proponiamo una sintesi.

Casa, Irpef, energia - Tra i tributi principali, come detto, svetta il rincaro delle tasse sulla casa, Ici e Imu: dal 2003 al 2012 ci siamo trovati a pagare l'80% in più (da 12.176 milioni di euro a 23.700). L'Irpef è salita del 15% (132.212 milioni a 151.631 milioni). Scendono invece l'Iva (il gettito, anche a causa della crisi, si è contratto da 102.533 milioni a 99.296 milioni) e i tributi su combustibili ed energia (grazie a liberalizzazioni e incentivi si è passati dai 29.646 milioni del 2003 ai 28.364 milioni del 2013).

Comuni e Regioni - Sempre tra i tributi principali, stangata invece sull'Ires, volata del 58% da 22.665 milioni di euro a 35.872 milioni. Ancor peggio, come detto, l'addizionale comunale Irpef, il cui gettito è salito del 71%, da 1.887 milioni a 3.234 milioni. Scendono invece del 12% i ricavi delle imposte di registro, da 4.222 a 3.710 milioni. Salasso sui giochi: la crescita è del 34%, da 8.254 a 11.096 milioni (crescita dovuta anche all'espandersi del gioco d'azzardo). Cala il gettito Irap del 15% (da 40.345 a 34.342 milioni), mentre l'addizionale regionale Irpef è un bagno di sangue: sale del 45% da 7.405 milioni a 10.730 milioni. Stabile la sostitutiva sui capitali (su del 2%, da 8.282 a 8.408 milioni) mentre le imposte sui tabacchi sono salite del 15% (il gettito è passato da 8.738 milioni a 10.086 milioni).

Fumo, alcol, Rai - Infine la rassegna sui cosiddetti tributi minori, ma il cui impatto sul bilancio familiare è altrettanto pesante. Il gettito derivante dal bollo auto, a causa dei continui rincari, sale del 47% (da 4.037 milioni a 5.930). Calano le assicurazioni del 7% (da 2.824 milioni a 2.633) mentre schizza il gettito da ipocatastali (su del 33%, da 1.286 milioni a 1.708 milioni di euro). In calo il gettito derivante da alcolici e birra (giù del 10%, da 939 a 844 milioni) mentre spicca il volo quello relativo alle tasse sulla auto (su del 62% da 365 a 593 euro). Infine il canone Rai, pressoché immobile: il gettito cala dell'1% da 1.735 a 1.723 milioni di euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Renesis

    18 Settembre 2013 - 20:08

    Miserabili , 810 miliardi di spesa pubblica a fronte di 650 miliardi di entrate fiscali , il piano è di caricare altri 160 miliardi di tasse varie al fine di continuare a sguazzare nell'oro , nei privilegi ,nei benefit , nei doppi,tripli e quadrupli incarichi milionari , nella disgustante mano larga negli stipendi di portaborse,segretari,barbieri,pensioni d'oro ecc. Come si spiegherebbe altrimenti la totale ,assoluta,inesistente,volontà di eliminare finalmente questi sprechi e queste ingiustizie continue , uccidendo volontariamente ogni italiano che produce e cerca di soppravvivere!

    Report

    Rispondi

  • encol

    17 Settembre 2013 - 13:01

    va aggiunta la spesa incontrollata in tutti i settori della P.A.- Con casta giustizia e sanità in prima fila per lo spreco indecente. La casta con compensi vergognosi per tutto l'apparato di montecitorio, palazzo madama e quirinale. La giustizia emblema dello spreco di denaro pubblico per spiare e indagare anche l'impossibile pur di guardare dal "buco della serratura" ma guai a Dio lavorare tutto il sistema è pieno zeppo di Ingroia e De Magistris. La sanità quasi non vale nemmeno la pena citarla rappresenta la voragine, l'indecenza fino ad una serie di omicidi colposi "declassati a malasanità" per pararsi dalla galera e dal risarcimento. Per quest'ultima basti considerare la nullità del medico della mutua che si presta 1 o 2 ore al giorno per fare il prescrittore di medicinali, di esami clinici ed il passacarte. Tutto ciò compensato con Euro 6000/mese. Ma il ministro della sanità che fa? Dorme?

    Report

    Rispondi

  • sparviero

    16 Settembre 2013 - 22:10

    semplicemente stronzi. State uccidendo gli italiani.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    16 Settembre 2013 - 18:06

    Chiunque si sarebbe accorto che piu' tasse e minori introiti (crisi industriale), piu' evasione fiscale (paga sempre il meno abbiente), maggiore fuga di capitali. Ma Silvio continuava a incrementare il debito, a 'liberalizzare' capitali all'estero e evasione fiscale senza preoccuparsi che non potevamo permetterci i consumi smodati(andavano bene per incrementare la pubblicità). Si é mangiato il futuro che oggi é presente e l'UE per 15 anni ci ha sollecitato pere ripartire meglio redditi e ricchezza. Nulla!Silvio non s'é accorto che gli investimenti erano scarsissimi, le infrastrutture assenti...persino la manutenzione era assente. Ecco il risultato di politiche sbagliate, sotto i nostri occhi.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog