Cerca

Guida al risparmio

Conti correnti, come risparmiare
Guida alla scelta della banca

Le spese sono aumentate del 20 per cento, ecco dove e come si possono abbattere i costi del conto

Conti correnti, come risparmiare
Guida alla scelta della banca

Quello italiano è un correntista granitico, poco propenso a cambiare banca (anche perché in media il tempo necessario per chiudere un conto è di sette settimane) ma anche poco consapevole dei costi del proprio conto. Le indagini dell'Antitrust e Swg di cui dà conto il Corriere Economica fotografano la realtà degli istitutio nazionali per cui il punto debole sono soprattutto i costi elevati dei servizi. Un aumento che ha colpito soprattutto i pensionati con operatività media (più 9%) le famiglie che hanno mosso molto il conto (+8%) e quelle con operatività media (+7%). Nonostante gli aumenti solo un risparmiatore su dieci ogni anno cambia banca: l'Antitrust ha infatti scandagliato l'offerta di 52 banche e 14.500 sportelli. E invece dovrebbe informarsi meglio: gli aumenti maggiori si sono registrati prorpio nelle nelle banche locali che un tempo erano sinomimo di convenienza. Secondo la ricerca dell'Antitrust sono proprio le banche del Credito cooperativo ad aver messo mano agli aumenti maggiori lo scorso anno: del 12 per cento, ci0è fino a 131 euro a famiglia con operatività media, il triplo rispetto alle grandi banche (+4%) e il quadruplo rispetto alle Popolari (+3% per aumenti pari a 107,69). Gli aumenti nelle Bcc hanno toccato anche punte dle 20% per le famiglie che in banca vanno poco, anche per loro sono più convenienti le Popolari  (+3% a 70 euro) o i big (+5%).  Il punto è che per tornare a guadagnare le banche hanno puntato sulle commissioni ed è così che si spiegano i bonifici a 6,8 euro, i prelievi bancomat a più di due euro e novità come i 3 euro per l'addebito della rata del mutuo o i 2,7 euro per l'accredito dello stipendio. E' così che il costo complessivo del conto corrente lievita.

Conti on line Qualche anno fa, i conti online, (intenso i depositi web di banche normali non di conti online di istituti dedicati a internet) venivano considerati come l'unica strada per il risparmio. Ma i rincari, scrive il Corriere Economia, hanno colpito anche questo tipo di conti correnti e ora la versione internet di un conto aperto in una banca tradizionale piùò costare oltre 100 euro l'anno. Anche in questo caso sono aumentate le spese. Ed ora la differenza tra la versione online e quella classica di un deposito è ormai relativamente bassa neklle grandi banche. Il Corriere Economia ha analizzato i prezzi più bassi nelle cinque grandi banche (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi-Pop Bergamo, Mps, e Bnl). Per i giovani il conto online più conveniente è del gruppo Ubi (conto Qubi che ha un costo di 36 euro), l'Ubi conviene anche alle famiglie con media o alta operatività (72 euro) e per i pensionati che muovono il conto (68 euro). Per i pensionati che usano poco il conto, il più conveniente è quello della Bnl  (30,05 euro) che conviene pure alle famiglie mediamente operativi. Anche nei conti tradizionali Ubi e Bnl si confermano, secondo lo studio del Corriere Economia, le più convenienti con prezzi annui di gestione che oscillano tra i 36 e i 72 euro. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • forart.it

    23 Settembre 2013 - 11:11

    Esiste un conto online che costa assolutamente zero (ti rimborsano pure il bollo), proposto da una banca estera anche in italia. Perché non lo vedo scritto da nessuna parte ed anche sui "siti di confronto" viene fuori poco ? Non è che di quei soldi che costano i conti una parte finanziano l'editoria ?

    Report

    Rispondi

blog