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Telecom, Letta: "E' azienda privata, ma vigileremo"

Il premier si dice convinto che capitali Ue possano aiutare il Paese. Poi punge: "Non credo sia stata la migliore delle privatizzazioni"

Telecom, Letta: "E' azienda privata, ma vigileremo"

"Telecom è una società privata e siamo in un mercato europeo". Quindi, stop alle polemiche. Il premier Enrico Letta ha provato a gettare acqua sul fuoco e a spiegare la posizione del governo sulla vicenda che ha animato la giornata politica: all'interno della Ue non si può impedire un passaggio di un'azienda di mano in mano e quindi bisogna accettare che i privati facciano quello che vogliono. Certo, ha detto Letto, "guardiamo, valutiamo,vigileremo sul fronte occupazionale". Ma Telecom, ormai, vola verso Madrid e si può solo abbozzare. 

Capitali - Letta, parlando a margine della 68esima Assemblea generale dell'Onu, si dice convinto che l'intesa raggiunta nelle ultime ore non rappresenterà un danno per l'Italia. Anzi, dice Letta, "i capitali Ue possono aiutare Telecom ad essere meglio rispetto agli ultimi cinque anni" visto che, punge, "di tutte le privatizzazioni non credo sia stata uno dei più grandi successi". Da New York, Letta appare tranquillo e spera di poter infondere sicurezza al Paese al più presto: appuntamento per martedì, primo ottobre, a Montecitorio. Il premier riferirà alla Camera, come fortemente richiesto dalla maggioranza Pd-Pdl, alle 10.30, ma ancora non è chiaro se si tratterà di una comunicazione o di un'informativa. 

Rete - Ingoiato il rospo della cessione, al centro del dibattito c'è adesso la questione legata alla rete. "L'Italia ha bisogno, assolutamente, di investimenti su questo versante" ha detto Pierluigi Bersani che vuole "chiarezza". Anche dall'opposizione attaccano: la Lega Nord, per voce di Jonny Crosio, vuole che il governo preservi la "libertà di mercato e sicurezza di possibilità di investimenti". Beppe Grillo, invece, non si è tirato indietro ed ha lanciato le sue dure stoccate al governo: "Un disastro annunciato da un saccheggio continuato, pianificato e portato a termine con cinismo di quella che era tra le più potenti, innovative e floride società italiane". Il comico-politico guarda al passato e attacca chi in passato ha incominciato l'iter di privatizzazioni: Massimo D'Alema. Poi proposta: perché non evitiamo la cessione con il soldi della Tav? Bisogna, sostiene Grillo, "bloccare la vendita a Telefonica con l'acquisto della sua quota". Come? "E'sufficiente dirottare parte dei miliardi di euro destinati alla Tav in Val di Susa che neppure il governo francese vuole più". Parole da ridere.

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Commenti all'articolo

  • enio rossi

    25 Settembre 2013 - 08:08

    Nessuno rischia più ad investire in Italia, un paese che pretende di gestire l'economia attraverso la magistratura ed i sindacati. In Spagna non è mai intervenuto un capo dello stato per nominare governi sotto il controllo delle banche, c'é un sano governo della destra e vedrete che si riprenderà presto dai danni provocati da Zapatero&co.

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  • Beppe.demilio

    25 Settembre 2013 - 07:07

    Letta incominci a vigilare sulle coste Italiane perché succede di tutto e lui non si accorge di nulla. Le Aziende Italiane fuggono all'estero e lui non si accorge di nulla. I disoccupati sono in aumento e per lui va tutto bene. Gli Italiani sempre più poveri e lui non si accorge di nulla. La Telecom agli Spagnoli e lui dice che va tutto bene perché è una azienda privata. Quante aziende private sono andate all'estero con i soldi dei pensionati e lavoratori? Letta farebbe bene a preoccuparsi per tutto ciò che avviene nel nostro Paese. Riporti a casa il cervello e veda di fare qualche cosa di buono per l'Italia . Si domandi come mai i viaggi ben organizzati di clandestini sono ripresi .Si domandi come mai una Belga ci rompe i coglioni sul razzismo. Si domandi come mai la Ministra nera, che abbiamo la sfortuna di mantenere nel Governo, vuole cancellarci dal resto dell'Occidente. Domanda: Non sarebbe il caso di mandare a fare in culo chi ci vuole male? Ci temono e vogliono distruggerci!

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